L’ISTAT ha pubblicato il risultato di una ricerca sulla disponibilità ed utilizzo delle tecnologie condotta su 19.000 nuclei familiari, per un totale di 49.000 persone, svolta nel Febbraio 2006.

Il report è molto interessante e posiziona l’Italia al 15° posto in Europa, considerando l’unione a 25 nazioni.

Oltre ai dati generali, che ci permettono di avere una fotografia chiara ed aggiornata delle abitudini degli Italiani e per i quali vi rimandiamo direttamente alla ricerca pubblicata sul sito dell’Istat o alla notizia di approfondimento pubblicata su Punto Informatico, noi di B2commerce vogliamo approfondire i dati relativi al commercio elettronico.

Sono infatti presenti dei dati dettagliati sull’utilizzo di Internet per gli acquisi on-line in tabelle molto interessanti.


Partiamo per ordine.

L’accesso ad Internet nelle famiglie Italiane ha una penetrazione del 35,6%, considerando sia gli accessi con banda larga (14,4%) che quelli in banda stretta (18,7%). Questo vuol dire che c’è ancora tanto da fare sia per quanto riguarda la velocità delle connessioni, sia per la diffusione delle stesse. Un elmento importante da tenere in considerazione più di quanto si faccia adesso è il peso del sito, considerando che più della metà degli accessi sono fatti con connessioni lente.

Il 20,6% degli Italiani negli ultimi 12 mesi ha fatto un acquisto on-line, mentre il 73,3% non lo ha mai fatto.
Questo dato dimostra ancora una volta che lo spazio di crescita sia davvero immenso nel nostro paese e che c’è ancora tanto da fare.

I dati più interessanti relativi al commercio elettronico sono riportati dal paragrafo 5 da pagina 14 a pagina 17 del testo integrale.
Dall’analisi dei dati vien fuori per esempio che i problemi più frequentemente riscontrati dagli utenti sono stati relativi ai tempi di consegna non rispettati (15,1%) seguiti da difficoltà nel reperimento delle informazioni sulle garanzie (10,1%) e difficoltà nell’inoltrare reclami e/o nel ricevere risposte insoddisfacenti (9,6%). Va detto però che il 50,7% non ha riscontrato nessuna problematica.

Altro dato importante è la motivazione del perchè il restante 73,3% del campione non ha mai fatto acquisti on-line.
Ben il 52,3% preferisce comprare di persona il bene, mentre il 43,8% dichiara di non aver bisogno di fare acquisti on-line.
Altre problematiche e dubbi sollevati sono i problemi di sicurezza per le transazioni con le carte di credito (23,1%), la mancanza di fiducia nel poter poi restituire la merce o fare reclami (14,8%), la privacy (14,3%) ed altro ancora.

Sembra quindi ci sia ancora perecchia diffidenza nei confronti degli operatori on-line, bisogna quindi investire in informazione ed in chiarezza e trasparnza per far si che gli utenti acquistino la fiducia necessaria per la conclusione degli acquisti via web.

Moltissimi altri dati ed informazioni possono essere ricavate da questa ricerca. Vi invitiamo a scaricarla e a leggerla fino in fondo per avere un quadro più completo della situazione Italiana.