Come già detto nelle precedenti news il 30 Giugno 2006 si è tenuto a Milano, presso il Politecnico, Netcomm 06, evento in occasione del quale è stata presentata la nuova ricerca sull’andamento del mercato e-commerce in italia realizzata proprio dal Politecnico di Milano.

Di seguito le mie impressioni dopo aver partecipato.

L’evento è stato molto interessante e la presentazione della ricerca molto illuminante e per questo un complimenti agli organizzatori.
Molto interessanti anche gli altri dibattiti che si sono tenuti dopo la presentazione, dei quali di seguito parlerò un po’ più in dettaglio.

La ricerca:
A breve sarà pubblicata la ricerca completa sul sito relativo agli osservatori del Politecnico. I dati presentati sono molto incoraggianti, nello scorso anno c’è stata una crescita del volume d’affari maggiore del 40% per un totale di circa 4000 milioni di euro.
Il grosso del fatturato è fatto dai servizi ed in particolare da assicurazioni (RC Auto) e viaggi, del resto questa è una conseguenza abbastanza ovvia, visto che la media per ogni ordine di questo tipo è comunque elevata.
L’altro dato interessante è la concentrazione del fatturato tra i top player di mercato. I primi 25 operatori, includendo tutti i settori merceologici, coprono, in valore, più del 50%. Ci sono discostamenti a seconda del settore, ma la media è questa.

Per concludere, sull’analisi fatta dal Politecnico di Milano, nell’attesa della pubblicazione dei dati, posso dire che quello che ci aspetta è un anno di crescita dalle prospettive rosee, sperando che il tasso di crescita del settore resti quello attuale, ovvero intorno al 40% di anno su anno.

I dibattiti:
Dopo la presentazione della ricerca hanno preso il via una serie di dibattiti tutti incentrati sull’e-commerce. Molto interessanti questi approfondimenti, un po’ meno quello sui sistemi di pagamento, non è venuto fuori nulla di così innovativo, tranne il fatto che CartaSi, come gli altri del resto, stanno spingendo sui nuovi metodi di sicurezza 3D, ovvero Verified by Visa (VbV) e SecureCode Mastercard. Peccato che questi nuovi sistemi soiano si più sicuri per gli utizzatori, ma sono anche più onerosi per i merchant, visto che è richiesto un importo fisso per ogni transazione fatta con questi sistemi, oltre ovviamente alla solita percentuale sull’incasso.

Workshop:
Tra un evento e l’altro, nel pomeriggio, si sono tenuti due workshop, uno di Poste italiane ed uno di Keylan-Intershop.
Quello di Poste era la presentazione del servizio, di prossimo lancio, Postecommerce, ovvero di una piattaforma integrata che permette all’esercente di gestire tutto, dal sito, alla logistica ai pagamenti, tramite gli strumenti messi a disposizione.
Una considerazione veloce su questo servizio, sul quale torneremo su, se possibile, con un recensione approfondita, è che non se ne sentiva molto la necessità.
Quello che non capisco è perchè un operatore non si concentra sul proprio core business invece di divagare come in questo caso. Infatti il sito di e-commerce degli operatori è basato su template, personalizzabile in colori e logo, non credo vadano molto oltre. La “digeribilità” per i motori di ricerca non sarà delle migliori e soprattutto il tool di amministrazione non è con front end via web ma con un client da installare, con tutti i limiti del caso.
Una soluzione interessante, forse, per chi è alle prime armi con la vendita on-line, ma a quel punto, gestione della logistica a parte, sarebbe meglio prendere in considerazione altre piattaforme più rodate o gli strumenti messi a disposizione su eBay.

L’altro workshop è stato abbastanza interessante con la presentazione delle caratteristiche di Intershop, un sistema di e-commerce sviluppato da anni da una software house tedesca. Nulla di sconvolgente per gli addetti ai lavori, ma per lo meno si trattava di un prodotto in linea alle richieste di mercato.

Considerazioni finali:
Devo dire che mi ha fatto molto piacere vedere così tanta gente tra il pubblico, davvero non credevo. La sala da 350 posti era completamente gremita.
Inoltre molti spunti interessanti, anche per l’approfondimento, sono venuti dalle varie tavole rotonde.
Sicuramente quello che più mi ha colpito è il fenomeno eBay, perchè dietro a questo sito si sta sviluppando davvero un mondo di servizi dati anche da terze parti di cui non avevo idea. Inoltre la potenza, a livello comunicativo, di questo sito non più relegato alle sole aste on-line, può fare da catalizzatore per chi ha un’attività di vendita on-line.
Tra i dati presentati da Alessandro Coppo, Direttore Generale di eBay Italia, ci sono anche 8000 persone/aziende che su eBay hanno più del 25% del totale dei propri introiti.
Quest’ultimo dato da molto da pensare sia sul presente che sul futuro delle vendite on-line nel nostro paese.