Sarà attiva, dal 14 giugno,  la nuova legge che definisce maggiori garanzie per i consumatori online, nel mese di Marzo è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n. 21 del 21 febbraio 2014 che modifica alcuni aspetti relativi alla “Direttiva dei Consumatori“.

Il decreto ha lo scopo di adeguare a livello europeo una disciplina che per tanto tempo è stata frammentaria e che ha sempre costituito ostacoli al normale funzionamento dei mercati.

Vediamo quali sono gli aspetti principali e le modifiche.

– Maggiori obblighi di informazione precontrattuale al consumatore: prima della stipulazione del contratto, devono essere rese note dal venditore, tutta una serie di informazioni chiare e dettagliate come:

  • caratteristiche principali dei bene e/o servizi
  • dati del venditore/professionista
  • prezzo totale dei beni e /o servizi con eventuali spese aggiuntive e/o accessorie
  • esistenza di garanzie legali, l’esistenza  e  le  condizioni  del  servizio post vendita e delle garanzie commerciali, se applicabili.

– Diritto di Recesso: la possibilità di recedere passa dagli attuali 10 giorni a 14. L’acquirente potrà quindi recedere dal contratto tramite il modulo apposito per il recesso o manifestando in qualche modo la sua volontà a recedere. Il venditore dovrà rimborsare l’acquirente entro 14 giorni e sempre entro tale termine l’acquirente dovrà provvedere alla restituzione del bene a sue spese, a meno che non sia stato stabilito diversamente.

– Non adempimento dell’obbligo d’informazione sul Diritto di Recesso: nel caso in cui il venditore/professionista non fornisca le informazioni riguardanti l’esistenza del recesso, il periodo di recesso termina 12 mesi dopo la fine del periodo  di  recesso di 14 giorni previsto.

– Restituzione del bene: l’onere della restituzione del bene spetta all’acquirente. Nel caso in cui il bene risulti deteriorato, l’acquirente è responsabile esclusivamente della diminuzione  del valore del bene solo se i danni sono causati da manipolazioni del bene diverse da quelle necessarie per stabilire la natura, le  caratteristiche  e  il funzionamento dello stesso.

 – Consegna del bene: a meno che non sia stabilito diversamente il venditore/professionista e’ obbligato a consegnare  il  bene senza ritardo ingiustificato e al  più  tardi  entro  30 giorni dalla data di conclusione del contratto. Nel caso in cui passino i 30 gg senza nessuna consegna, può essere pattuito un nuovo termine scaduto il quale il consumatore è legittimato a risolvere  il  contratto, salvo il diritto al risarcimento dei danni.

– Nessuna tariffa per l’utilizzo dei mezzi di pagamento:il venditore/professionista  non  può imporre  ai consumatori,  in  relazione  all’uso  di  determinati  strumenti   di pagamento, spese aggiuntive per  l’uso  di  questi strumenti. Stiamo parlando ovviamente di carte di credito e bancomat.

– Passaggio del rischio: nei contratti in cui è prevista una spedizione del bene da parte del venditore, il rischio di perdita e/o danneggiamento del bene, si trasferisce dal venditore al consumatore nel momento in cui il consumatore entra materialmente nel possesso del bene. Fa eccezione il caso in cui il consumatore scelga un vettore diverso da quello scelto dal venditore.
In pratica il venditore ha la responsabilità del bene fino alla consegna nelle mani dell’acquirente.

Queste, a grande linee, le modifiche apportate alla Direttiva dei Consumatori.
Per una lettura più approfondita vi rimandiamo alla Gazzetta Ufficiale, dove troverete nel dettaglio tutte le varie modifiche alla Direttiva dei Consumatori.

Restano pochi giorni per l’adeguamento alla nuova normativa che, ricordiamo, entrerà in vigore dal 14 di Giugno 2014.