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Anno nuovo regole nuove. Rivoluzione in vista per la tassazione IVA dell’e-commerce B2C.

Che cosa prevede la nuova normativa?

La principale novità e’ che dal 1° gennaio 2015 l’imposta sulle operazioni di commercio elettronico c.d. diretto, effettuate nei confronti di privati consumatori dell’UE, cambierà cittadinanza: il luogo dell’imposizione non sarà più il paese del fornitore, ma quello del cliente. Di conseguenza, i consumatori italiani che acquisteranno prodotti immateriali “on line” – per esempio, file audio, video o di testi, scaricati da internet – pagheranno in ogni caso l’IVA domestica del 22%, indipendentemente dal paese in cui è stabilito il fornitore.Da un punto di vista sostanziale si avrà quindi l’equiparazione delle prestazioni B2C con quelle B2B, che sono già tassate nel paese di destinazione in base alla regola generale del luogo di stabilimento del committente. Dal punto di vista procedurale invece le modalità di applicazione dell’imposta saranno differenti: mentre infatti nei rapporti intracomunitari B2B l’imposta è dovuta nel paese di destinazione dal soggetto passivo committente con il meccanismo dell’inversione contabile, sicché il fornitore si limita ad emettere la fattura senza evidenza dell’IVA ai sensi dell’art. 7-ter, D.P.R. n. 633/1872, nei rapporti B2C gli obblighi d’imposta nel paese di destinazione graveranno necessariamente in capo ai fornitori. Questi ultimi, pertanto, in linea di principio saranno tenuti a identificarsi nei paesi di consumo; potranno però avvalersi del regime speciale del “mini-sportello unico”, che sarà operativo, sempre dal 1° gennaio 2015, proprio per semplificare gli adempimenti.La nuova normativa europea vale solo ed esclusivamente per transazioni B2C, quindi da aziende a consumatori finali, non da aziende a aziende o liberi professionisti. Inoltre non si applica per i beni fisici: quando si compra un DVD su Amazon.fr si paga l’iva francese.Se in questo mese dovreste verificare dei piccoli aumenti di qualche servizio a cui avete l’abbonamento non vi allarmate: è solo colpa della nuova normativa europea.