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I dati di vendita del settore eCommerce,. relativi al periodo di Natale 2014 mostrano un consuntivo nettamente superiore alle attese, con vendite effettive superiori del 28% rispetto alle già rosee previsioni (3 mld di fatturato invece dei 2,5 preventivati). il boom di vendite registrato sembra indicare con sufficiente chiarezza che la domanda interna di beni e servizi su eCommerce rappresenta un fetta importante di quella complessiva e cresce molto più velocemente di quella off-line, con un numero di utenti che, nel corso delle festività natalizie è salito a circa 10 milioni.

Il Natale sopra le aspettative dell’eCommerce mette in evidenza una serie di ulteriori dati che forniscono a tutti gli operatori del settore indicazioni per l’anno che ci attende: quello più evidente di tutti è, comunque, che il settore “tira” ed è il momento di investire, dato che, nonostante la perdurante crisi economica, le vendite online corrono a ben altra velocità rispetto a quelle dei classici negozi brick & mortar.

 

Maturità del settore

Il dato forse più eclatante per l’eCommerce in Italia è probabilmente il grado di maturità raggiunto dagli utenti: nel giro di pochi anni essi hanno preso confidenza con gli acquisti online, ed hanno imparato ad utilizzare in maniera esperta feed-back e recensioni per selezionare venditori ed operatori affidabili. Risultato. gli italiani adesso si fidano ad effettuare acquisti eCommerce, mentre solo fino a poco tempo fa risultavano ben più timorosi riguardo a pagamenti in Rete, tempi di consegna e qualità della merce, anche con riguardo ad eventuali condizioni di trasporto.

Naturalmente, si tratta di un trend estremamente positivo per l’Italia, che si mette così al passo con gli altri grandi paesi leader in Europa nel settore eCommerce: la fiducia degli utenti è infatti condizione necessaria per una crescita duratura e consistente delle vendite online. La maturità degli utenti nell’acquistare online si arguisce soprattutto dai grandi risultati fatti segnare soprattutto nel comparto viaggi, dove gli acquirenti si spingono in misura sempre crescente verso la prenotazione di “pacchetti complessi” (volo+hotel+eventuali altri servizi, quali noleggio auto), più convenienti rispetto a quelli semplici ma che richiedono una molto maggiore confidenza nella fruizione online.

 

Settori in crescita

Fra i settori dell’eCommerce che crescono complessivamente ad un tasso sostenuto, ce ne sono alcuni che crescono meglio di altri, ed appaiono dunque quelli su cui è potrebbe essere più interessante puntare nel 2015. Hight-tech, viaggi e libri sono in linea di massima i settori che trainano questo trend particolarmente effervescente ma molto vivace appare, a seguito di questo Natale, anche il comparto della rivendita online di oggetti usati, che ha beneficiato nel periodo delle festività natalizie del riciclo di regali non graditi e che, in generale, risente comunque positivamente della sua valenza anti-ciclica, ossia di un andamento migliore proprio nei periodi di crisi, in cui gli utenti acquistano oggetti usati alla ricerca del risparmio.

 

Possibilità di crescita del mercato online italiano

Molto importante anche il dato relativo all’incidenza numerica degli store online sul totale delle aziende italiane: nonostante ci siano nel nostro paese ben 30.000 negozi eCommerce, questi rappresentano soltanto il 4% del totale, rispetto al 15% dei paesi più “maturi”. Questo significa che, a dispetto del grande numero di negozi online che aprono e chiudono nel volgere di pochi mesi, c’è spazio per molte altre aziende all’interno del settore. Questo dato si sposa con quello della concentrazione degli operatori eCommerce: nel nostro paese i primi 20 operatori del settore totalizzano ben il 60% del venduto totale online. C’è quindi spazio per l’inserimento di moltissime piccole e medie imprese ma, soprattutto, per la crescita di PMI online già presenti sul mercato che si rendano nel tempo capaci di far concorrenza ai colossi della vendita online.

 

I dati natalizi del settore eCommerce, riportati come ogni anno da Netcomm, per bocca del presidente Roberto Liscia, indicano che il trend risultava già in atto nel periodo a cavallo fra novembre e dicembre, con vendite online superiori agli anni precedenti, fatto che conferma la valenza di “termometro” rappresentata da Black Friday e Cyber Monday rispetto alle vendite natalizie e che mostra una decisa impennata anche in Italia, nonostante si tratti di una tradizione spiccatamente americana.