Diciamo che c’è tanta buona volontà. 🙂

Un interessante articolo riportato ieri su B2B24 del Sole24Ore pubblica i dati della ricerca e-Commerce Consumer Behaviour Report 2010 commissionata da Netcomm e svolta da ContactLab su 46.000 contatti.
Per quanto riguarda il mercato italiano i freni all’utilizzo del commercio elettronico sono soprattutto la sicurezza percepita e le problematiche logistiche.

Emerge infatti che l’Italia è fanalino di coda in Europa con gli e-buyers che coprono solo il 12% dei naviganti, contro il 42% della media Europea. Bella differenza no?
Quindi che fare? Bisognerebbe lavorare molto di più su questi aspetti, soprattutto a livello informativo.
Per la logistica invece, i fornitori e le piattaforme nella nostra nazione dovrebbero darsi una mossa, effettivamente fare un ordine e non sapere quando (o se) arriverà la merce è un bel salto nel buio per molti utenti.

Ci sono anche considerazioni sul ruolo dei social media nelle intenzioni d’acquisto, ma qui non entro nel merito perché l’argomento ha troppe sfaccettature che andrebbero analizzate più nello specifico e non si può liquidare la questione così come è stata posta nell’articolo. Ovvero che i social network sono poco affidabili (a detta del 24% degli intervistati) per la valutazione di un acquisto.
Dal canto nostro crediamo che il ruolo che le aziende devono giocare sui social network non è tanto quello di product placement e “feedback dopati” ma, ad esempio, di servizio avanzato al cliente (social CRM).
Di questo però parleremo in un’altra occasione.

Update: Come segnalato da Federica nei commenti, il documento E-commerce Consumer Behaviour Report completo è scaricabile gratuitamente dal sito ContactLab.