Nel panorama dei sistemi di pagamento on-line si è aggiunto da poco Google Checkout, il rivale della grande G al sistema Paypal acquistato da eBay.

La scorsa settimana eBay ha inserito proprio checkout nella lista dei pagamenti NON permessi sul suo sito, bannando di fatto l’utilizzo di questo sistema di incasso e pagamento per le transazioni sul proprio sistema.
Che eBay, nella speranza di mantenere il duopolio eBay/Paypal, cercasse di mettere il bastone tra le ruote a Google c’era da aspettarselo. Vedremo come andrà a finire adesso, soprattutto alla luce del fatto che Checkout sarà reso disponibile via via in tutto il mondo, per il momento lo è solo per gli utenti Americani, e soprattutto ha tariffe più basse rispetto a quelle applicate da Paypal, senza considerare poi che per gli utenti di Checkout c’è anche una serie di sconti per le campagne con AdWords.

La giustificazione di eBay è stata che il servizio di Google è poco sicuro e non ha un’esperienza nella gestione degli incassi ampia, come altri sistemi di pagamento.
Però, se proprio vogliamo esser puntigliosi, Google sono anni che gestisce pagamenti e carte di credito per il servizio AdWords, senza contare che per Checkout è stato anche stipulato un accordo con Citibank, la più grossa realtà americana per carte di credito emesse.

Questa piccola scaramuccia dimostra che la lotta anche nel campo della gestione degli incassi on-line è comincianta sul serio ed i risvolti positivi ci saranno sicuramente sia per gli utenti finali che per i merchant. Staremo a vedere.

Fonte: ecommerce-guide.com , approfondimento in Italiano anche su Punto Informatico