netcom, il consorzio del commercio elettronico italianoIl 27 Marzo 2013 ha avuto luogo a Milano l’ E-Payment Netcomm Forum 2013, un appuntamento a cadenza annuale che si prefigge di fare il punto della situazione sullo stato di salute dell’e-commerce e dei sistemi di pagamento.

La mattinata parte con l’intervento del presidente Roberto Liscia che ci ragguaglia con dati di crescita positiva (non lo sono ogni anno?) sul numero di connazionali che fanno acquisti online, ben 4 milioni in più rispetto all’anno passato che porta il numero totale a ben 14 milioni con un incremento del 55%.

Numeri che fanno ben sperare ma che, come ci diciamo tristemente ogni anno, sono ancora ben lontani dalle medie europee e lontanissimi da quelle del “profondo” nord Europa che da sempre è il Valhalla  per tutto ciò che è innovazione in senso lato e ancora di più per quanto riguarda la rivoluzione digitale in senso stretto.

Ma quali sono le prospettive per il futuro italico?

Mobile

I dati dell’accesso da device mobili, come già ampiamente trattato in un post precedente, sembrano essere una delle nuove rivoluzioni in atto – addirittura ci viene rivelato che una recente ricerca ha decretato che sono ben 150 il numero di volte che, nel Bel Paese interagiamo con il nostro “telefonino” nel corso di una giornata – ed il mobile-commerce, nonché il mobile-payment, pare essere la tendenza crescente.

Certo, andando a scavare tra i numeri si scopre che una buona fetta del pagamento mobile riguarda ricariche telefoniche, numeri che quindi non andrebbero, quantomeno per il sottoscritto, essere annoverati in questa statistica.

Come del resto il concetto di mobile-payment i cui limiti sono, sempre a mio personale giudizio, un tantino laschi: se da telefono eseguo un pagamento usando il mio account paypal, lo possiamo considerare un pagamento “mobile”?
I numeri e le modalità d’uso sembrano comunque promettenti.

Il problema è la Fiducia

Senza fare facili battute sull’attuale situazione politica, il grosso problema per quanto riguarda gli interpellati dei vari sondaggi sul perché non hanno mai effettuato acquisti online o quale sarebbe il fattore scatenante che li porterebbe a servirsi dell’e-commerce è da sempre ed ancora la scarsa diffusione della carta di credito e quindi, e soprattutto, la scarsa fiducia sia nel simpatico pezzetto di plastica, che maggiormente il fatto di dover divulgare i dati ad esso correlato on-line.
Anche quest’anno la risposta alla domanda sulla fiducia di utilizzo è stata: “Se avessi la possibilità di usare il mio home-banking per fare un bonifico (come già faccio per pagare altre cose) allora ci penserei seriamente”.

Pagare con Bonifico

È questa una delle novità di quest’anno: finalmente partono anche nella nostra penisola dei servizi per il pagamento tramite bonifico di transazioni e-commerce, con la tanto agognata novità per l’esercente della immediatezza della conferma dell’incasso.
I servizi di cui si è parlato sono MyBank e Sofort Banking. Il primo festeggiava proprio quella mattina la prima transazione effettuata con successo (acquisto di olio di oliva sul sito Olio Carli, a quanto si è capito), mentre il secondo è un operatore tedesco che in patria lavora con più del 50% dei merchant e si appresta a sbarcare da noi per replicare il successo.

Servizi tutti da provare soprattutto per ponderarne l’impatto lato esercente (costi, effettiva immediatezza dell’avvenuto incasso) sia lato utente (come si collega il mio home-banking al servizio di pagamento? è chiaro o è fonte di nuovo ed ulteriore bailamme foriero di drop/abbandono dell’ordine?), ma che aprono nuovi orizzonti e forniscono nuove armi affilate contro il fronte del “on-line non mi fido”.

La guerra dei wallet

E i wallet?
Nel mio mondo ideale tutti usano i wallet: sono troppo comodi (in un forum di nerd si direbbe che sono “antipigro”), permettono quei terriBBili pagamenti con pochi click e non mi obbligano a ricordare sequele di codici di sicurezza o password.
In Italia la situazione è ancora cheta: l’unico a farla da padrone è praticamente il solo PayPal visto che Google non è ancora entrato di prepotenza nel nostro mercato se non per quanto riguarda il pagamento di App e quant’altro nel mondo Android.
Anche questo è uno scenario tutto da scoprire, ma i tamburi della guerra stanno  rimbombando all’orizzonte. Staremo a vedere; non fosse altro che la cosa porti ad una bella revisione delle tariffe esercente da parte degli attori in gioco.

Il ritorno del QR Code

Forse solo il sottoscritto pensava che il QR Code fosse già bello che morto. Invece no: alcune soluzioni mostrateci in un video (una delle quali ho trovato davvero macchinosa, con acqusizioni di QR, apertura di App, invio di codici, ecc. ma tant’è…) prevedono un ampio utilizzo di quelle simpatiche macchiette quadrate. Ma, a quanto si è capito e a parte qualche esperimento già fatto in area pilota in Italia, è ancora tutto da vedersi.

Ecco tutto.
Alla fine il sunto superzippato del forum è: riusciranno i nuovi metodi di pagamento basati su bonifico (e che soprattutto utilizzano il già conosciuto ambiente home-banking dell’utente) a dare quella sferzata all’e-commerce nostrano fino a farlo assurgere ai livelli nord-europei?
Staremo a vedere.