ecommerce expo

Il 2 ed il 3 Ottobre b2commerce è stata presente all’e-commerce Expo 2013 a Londra. Il trio in missione era formato da me (Roberto), Alessio e Fabio.
Lo scopo della missione è stato quello di prendere contatti con aziende che potessero offrire nuovi servizi ai nostri clienti, ma alla fine abbiamo portato a casa anche delle interessanti considerazioni.
Ecco a voi il resoconto della due giorni Londinese.

Primo impatto, la fiera apre alle 9:30, puntuale, e noi siamo in anticipo di 30 minuti (strano). Tocca aspettare, ma all’apertura delle porte nessuna calca, tutto ordinati a stampare i propri pass prenotati online.
Sistema fantastico, entri, passi il barcode sulla mail di conferma iscrizione al computer e lui stampa fronte-retro il cartellino: 10 minuti ed eravamo dentro.
Okay, sono Inglesi e son precisi, ma il bello arriva una volta entrati.

La superficie dedicata all’evento è quasi il doppio di quella dello IAB Forum a Milano, con le 5 sale predisposte per le conferenze in mezzo agli stand.
Gli espositori erano vari e ben assortiti, si andava dagli sviluppatori, soprattutto Magento, alle agenzie di web marketing, sistemi di email marketing, logistica ed altri servizi collegati all’e-commerce.
In tutto erano circa 150 stand.

Quello che ci ha sorpreso è stata proprio la varietà di servizi collaterali presenti, come i sistemi per gestire i budget delle campagne PPC, per migliorare la search sui siti e le raccomandazioni prodotti, sistemi per esternalizzare le traduzioni in maniera semplice ed altro ancora.
In Inghilterra, attorno all’e-commerce, ruota un indotto di tutto rispetto e questo non può che farci ben sperare anche per il nostro paese, in un futuro spero prossimo.

Per le conferenze, all’inizio è stato un po’ problematico identificare le sale, ma poi abbiamo apprezzato il fatto che erano negli stessi spazi degli stand e non separate, in modo da dare la possibilità di visitare l’area espositiva tra un intervento e l’altro.

Le parole d’ordine in questi due giorni sono state:

  •  Mobile e multicanalità
  • Magento
  • Crossborder (vendite all’estero)
  • Big data (ne parlo dopo…)
  • Contenuti e SEO
  • PPC
  • Hosting e prestazioni

Vediamo in dettaglio gli argomenti.

Mobile ed e-commerce e multicanalità sono stati al centro dell’attenzione, sono temi di attualità anche in Italia, anche se pochi operatori si preoccupano dell’impatto dei dispositivi mobile sul proprio e-commerce.
Gli sviluppi sono davvero rapidi, il tasso di crescita degli utenti che fanno mobile commerce raddoppiano ogni 6 mesi circa.
Il Keynote di Google è stato molto interessante, facendo vedere in pratica il tipico utilizzo di un utente con smartphone (ovviamente usavano Android), che in mobilità cercava servizi e prodotti.
Spero vivamente che anche le batterie dei telefoni si adeguino, dando maggiore autonomia agli utenti. Mi pare davvero poco pratico un terminale che, dopo 3-4 ore di utilizzo per la navigazione, vada in riserva.

Secondo argomento più presente, Magento!
Davvero impressionante, erano presenti diverse agenzie con proprio stand, partner Magento a vari livelli. Inoltre era presente anche uno spazio Magento istituzionale che faceva da ulteriore cappello ad altre agenzie che proponevano servizi esclusivamente su questa piattaforma.
Per fare un confronto, c’era uno stand di Prestashop, è poche agenzie (ne ho contate solo 2), che esponevano il marchio di partner per questa piattaforma.
La presenza di Magento sul mercato Inglese è comunque un segnale interessante che ci da la misura di quanto si stia diffondendo anche ad alto livello questa piattaforma.

Vendite all’estero, che dire?
Diversi operatori erano specialisti per questo tipo di attività. Da partner della logistica in altri paesi a servizi di localizzazione dei siti ed altro ancora.
Se il mercato domestico, in particolare quello Inglese, comincia ad essere affollato, allora meglio cominciare a guardare fuori dai confini prima dei competitor. Mi sembra una scelta saggia.

Se ne sta parlando anche in Italia da un po’, ma cosa si intende per “Big Data”?
Si tratta dell’analisi dei dati in grosse quantità, di solito si tratta dei dati comportamentali degli utenti. Cosa comprano, cosa guardano, che mail aprono e così via.
E’ interessante scoprire quante cose possiamo tirar fuori da questi insiemi di dati. Possiamo profilare gli utenti e dividerli in cluster sempre più efficaci. Ma c’è un piccolo neo, tutti questi dati, oltre che raccolti e gestiti, devono essere poi letti ed utilizzati da qualcuno. Già tra gli operatori Inglesi, durante i workshop, erano in pochi ad alzare la mano nell’utilizzo di queste informazioni, posso immaginare cosa succede qui da noi.
In più serve budget e personale per sfruttare queste informazioni al meglio, restiamo in attesa per non perdere la priorità acquisita.

Per la SEO la parola d’ordine era “contenuti”, dal prodotto a contenuti collaterali, per avere maggiori possibilità di esser rintracciati sui motori dagli utenti. Nulla di nuovo, ma la tendenza pare sia consolidata.

Per il traffico a pagamento, invece, era interessante notare come per quel mercato un budget nell’ordine delle 3000/5000 Sterline al mese era da considerare un piccolo investimento.

Le compagnie di Hosting invece, tra piattaforme Cloud e servizi di connettività, hanno ritrovato una certa centralità. La velocità dei servizi e dei siti ha un impatto diretto sull’esperienza d’acquisto degli utenti, quindi ampio spazio è stato dedicato agli approfondimenti di questi aspetti. La sintesi è: vuoi vendere tanto, hai bisogno di un sito veloce, il che non fa una piega.

Diciamo che il mercato Inglese, in generale, è più maturo e con molta più competizione da questo punto di vista.

Considerazione generale: abbiamo fatto un viaggio nel futuro, forse di 12 mesi, e questo apre prospettive ed orizzonti interessanti.

Considerazione 1: pochissimi Italiani incontrati (solo un’altra agenzia di sviluppo ed i ragazzi di Zoorate/Feedaty), diversi Spagnoli, per quello che ho potuto riconoscere.

Considerazione 2: il mercato UK dell’e-commerce è davvero immenso, considerando che sul totale delle transazioni commerciali nel 2012, il 14% passa dall’online, rispetto al 2,6% Italiano (fonte rapporto Osservatorio e-commerce B2C politecnico di Milano)

Considerazione 3: il tempo di Londra (a me) non piace, piove ogni 3×2!

Il viaggio è stato sicuramente interessante ed illuminante. Attendiamo con trepidazione il prossimo e-commerce forum a Milano per vedere gli sviluppi anche qui da noi, ma i presupposti per una crescita, in generale, ci sono tutti.

Qualche numero per chiudere:

  • Circa 60 Km percorsi a piedi (per Londra)
  • 40 Stand visitati in fiera
  • 12 conferenze e keynote seguiti
  • circa 40 penne e 15 gadget vari, tra cui un brontosauro gonfiabile!
  • 5 tipi di cucina provati
  • tante idee portate a casa