Reduce da una settimana densa di impegni, finalmente riesco a sedermi per scrivere questo post, che vi confesso è un po’ sofferto.

Il titolo ha due motivi.
Il primo perché è stato un peccato non poter esser rimasti anche il sabato al convegno e non averlo potuto seguire neanche in diretta con lo streaming live per precedenti impegni.
Il secondo perché onestamente la giornata di venerdì non mi ha convinto. Attenderò anche i video dei singoli interventi della giornata del 16 Maggio, nella speranza di trovare qualcosa di interessante.

Apprezzo il lavoro fatto da Andrea & Co. per l’organizzazione dell’evento. So quello che c’è dietro organizzazioni di questo tipo, ma vorrei esprimere il mio rammarico per non aver trovato quello che mi sarei aspettato da un convegno organizzato da un’associazione “di categoria” qual’è AICEL (o quale dovrebbe diventare, visto che il tesseramento vero e proprio dovrebbe partire a breve).

In un evento di questo tipo sarebbe stato molto interessante far parlare i merchant stessi, con le loro storie, positive e negative, cogliendo l’occasione fare formazione a tutti i partecipanti, magari dedicando spazio ad un dibattito aperto.
Gli interventi più interessanti sono stati infatti quelli di Wineshop.it e quello del titolare di Webtappeti.it, che ha ritirato il premio Fiducia nell’e-commerce.
Spero che questa iniziativa del premio abbia un seguito nei prossimi anni e che sia organizzata con tempistiche più “larghe” anzichè a ridosso del convegno come quest’anno, anche solo per darle il giusto risalto ed il giusto peso, visto che è una uniziativa originale e valida. Molto indovinata invece l’idea di far partecipare Adiconsum.

Interessante anche il contributo di Leonardo Felician di Genialloyd Spa per il suo approccio, davvero diverso nel mondo assicurativo, a contatto diretto con i clienti. Sicuramente una pratica che premia e che va incentivata in ogni e-commerce e che può davvero creare fiducia.

In chiusura, l’intervento di un nervosissimo Alessandro Sportelli, di Webmarketingforum.it, che se l’è comunque cavata alla grande e che ha dato interessanti spunti da approfondire in seguito. Visto l’argomento trattato, parlare di tutto in poco meno di un’ora era davvero un’impresa impossibile.