L’estate volge ormai al termine. Le vacanze sono solo un vago ricordo, l’abbronzatura è ormai scomparsa e siamo ritornati alla nostra routine. Ma cos’altro ci ha lasciato questa stagione estiva?

Probabilmente una delle più grandi opportunità di crescita per l’eCommerce in Italia: con l’ingresso di Amazon nel settore del Grocery e del Food&Wine enogastronomico, le piccole e medie imprese del comparto alimentare hanno ora la strada spianata verso tutti i vantaggi del commercio elettronico.


Il Made in Italy pre-Amazon

Come ha evidenziato Roberto Liscia, presidente di Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano,  “Lo sbarco online del Grocery italiano è in ritardo rispetto al resto d’Europa”. Con un misero 1,2% nel trimestre Maggio-Luglio 2015, il settore alimentare rappresenta infatti una fetta ancora poco rilevante dell’eCommerce nel Bel Paese. Sempre citando Liscia, si fa sempre più pressante la necessità di strategie multicanale per abbattere le limitazioni geografiche, nazionali e regionali, di cui storicamente soffre il food Made in Italy.

Un settore giovane e dinamico

Nonostante il divario da colmare con alcuni dei Paesi europei, il Grocery e il Food&Wine si stanno dimostrando essere uno dei settori più promettenti nel panorama del commercio elettronico nostrano.

Basandosi su cifre che lasciano ben sperare (una crescita del 27% rispetto allo scorso anno, per un valore di oltre 460 milioni di euro) il comparto alimentare ha conquistato la fiducia di analisti e imprenditori.

Già negli ultimi anni, come evidenzia Alessandro Perego, direttore scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, l’intraprendenza imprenditoriale di produttori, retailers, start up e piccole realtà locali ha portato a diversi tipi di iniziative per rivitalizzare il settore.

Le opportunità per le imprese italiane

Su questi numeri è caduto anche l’occhio di Amazon, che dal 29 luglio 2015 ha aperto il canale “Alimentari e cura della casa”, dove poter fare la spesa tranquillamente seduti sulla propria poltrona. Con oltre 6000 comuni italiani coperti dal servizio Prime che garantisce gratuitamente
la consegna in 24 ore, il colosso di Seattle porta migliaia di prodotti alimentari a lunga conservazione e per la cura quotidiana della casa direttamente nelle case degli italiani.

Amazon offre ai venditori terzi la possibilità di gestire un marketplace in cui esporre i propri prodotti a mercati ben più grandi di quelli a cui avrebbero avuto accesso senza aprire le porte all’eCommerce. Per le PMI del settore food, inoltre, la frontiera dell’export online può costituire un grosso trampolino di lancio verso prospettive di crescita fino ad oggi impensabili.

L’ingresso di Amazon nel settore Grocery online potrebbe, dunque, essere quel guizzo in più di cui l’eCommerce Made in Italy ha bisogno per raggiungere livelli di crescita pari a quelli degli altri grandi Paesi europei.