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Il quinto motivo per aprire un ecommerce, fra quelli più importanti, è il fortissimo trend di crescita che riguarda questo settore. Le vendite online in Italia e nel mondo mostrano infatti negli ultimi anni una progressione veramente impressionante: si parla di tassi di crescita del fatturato ecommerce a due cifre, molto elevati in assoluto, ma ancora più stupefacenti per un paese come l’Italia in cui il tasso di crescita dell’economia si attesta sempre su livelli piuttosto bassi.

 

Panoramica di crescita del settore ecommerce

Un semplice dato mostra la rilevanza del settore ecommerce sull’economia mondiale, in termini sia assoluti che di crescita anno su anno: nel 2014 il fatturato dalle vendite online ha toccato circa i 1.500 miliardi di dollari in valore, con una crescita percentuale di circa il 20% sull’anno precedente. La maggiore incidenza sulle vendite riguarda anche nel 2014 Europa (con circa 370 miliardi) e America Settentrionale (con circa 335 miliardi), ma anche paesi come Cina, Australia, Corea e India rappresentano realtà di rilievo.

E tali tassi di crescita non sono peraltro destinati a rallentare, sia per le grandi potenzialità di sviluppo rispetto ai mercati neo maturi e quindi non ancora saturi, ma anche in virtù del fatto che la vendita online possiede la proprietà di espandere il mercato potenziale molto oltre le capacità di assorbimento numerico offerte dal mercato degli utenti off-line.

 

Le industry trainanti della vendita online

L’impressionante crescita delle vendite su ecommerce è trainata, sia in Italia che a livello mondo, da alcuni settori “dominanti”, solitamente in virtù del fatto che meglio si prestano alla vendita online. In primo luogo emerge il settore turismo e viaggi, che si colloca al primo posto con la vendita di vacanze a pacchetto, prenotazioni alberghiere e biglietteria aerea, mentre subito dappresso segue il settore dell’elettronica che vanta consistenti volumi d’affari sviluppati grazie a telefonia, informatica, elettrodomestici.

Altra industry che negli ultimi anni si è affacciata prepotentemente fra le top five del mercato ecommerce, e che promette di scalare posizioni negli anni a venire è il settore Food, che finora ha venduto soprattutto prodotti tipici, ma di cui sempre più viene apprezzato il servizio di spesa a domicilio che comprende anche la vendita di freschi e freschissimi.

Lo specifico panorama italiano è trainato anche, in misura importante, dai settori abbigliamento e editoria, così come dagli accessori ed i complementi di arredo per la casa. L’acquisto di capi di vestiario, in particolare, sebbene settore tradizionalmente ostico per l’utente web, riesce ultimamente, grazie alle più recenti tecnologie ad ottenere risultati particolarmente confortanti.

 

Le prospettive più promettenti per il futuro

Fra le prospettive più interessanti per il futuro del settore ecommerce ci sono indubbiamente:

  • il mobile-commerce, ossia la sempre crescente attitudine degli utenti ad acquistare online utilizzando tablet e smartphone. Si tratta di una tendenza che cresce sempre più velocemente, di pari passo alla confidenza degli utenti con i dispositivi touch-screen, sfruttando una modalità di consultazione ed acquisto “interstiziale”, ovvero concentrata nei ritagli di tempo di inattività degli utenti. Il mobile-commerce, la cui importanza è sottolineata in maniera evidente dalla modifica dell’algoritmo  di Google del 21 aprile 2015, pone ai business online nuove sfide con riguardo alla specifica ottimizzazione in termini di Seo, usabilità e performance tecniche

 

  • il paradigma R.O.P.O., ossia le tendenza degli utenti ad informarsi online sui prodotti, per poi acquistare in un secondo momento off-line (Research Online, Purchase Off-line). Questa tendenza implica negli ecommerce manager una maturata consapevolezza della necessaria interdipendenza fra attività di promozione e gestione cross-channel.

 

Le considerazioni presentate, relative alla ottime prospettive del mercato ecommerce, sono tanto più promettenti per il nostro paese in quanto l’Italia è rimasta negli anni passati relativamente arretrata rispetto agli altri paesi maggiormente industrializzati: questo significa che il prevedibile recupero del gap pregresso, legato allo sviluppo della tecnologia circa la tecnologia web consentirà in un prossimo futuro all’economia online italiana di registrare un balzo in avanti notevole rispetto a Francia, Germania, UK, Stati Uniti ed altri paesi top-tech.