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Il secondo buon motivo per aprire un sito ecommerce è sostanzialmente la possibilità di ampliare i propri orizzonti di vendita a mercati e paesi nuovi, in maniera più semplice ed economica di quanto sarebbe possibile fare con una rete di negozi fisici.

Il concetto è piuttosto semplice, almeno in prima battuta: se voglio allargare la mia rete di vendita fisica devo installare delle “basi fisse” nella zona in cui desidero inserirmi, mentre con i mezzi messi a disposizione dalle soluzioni di commercio elettronico, i clienti, siano essi esteri o comunque residenti in zone diverse e lontane dalla mia sede, sono già presenti nel medesimo “luogo virtuale” in cui il mio store online si trova. Sotto questo profilo, il web rappresenta una sorta di metaforica agorà, in cui domanda e offerta possono incontrarsi in tempo reale anche se geograficamente lontanissime.

Più concretamente, uno sito ecommerce offre sotto questo profilo, rispetto ad un negozio fisico, i seguenti vantaggi:

  • essere ubiquo con una sola “sede virtuale”: se voglio vendere in tutta Italia non ho bisogno di una rete di negozi, mi basta un solo sito ecommerce
  • fare presa su segmenti di mercato avulsi dall’acquisto fisico: essere online significa poter vendere anche ad utenti che non acquistano nel negozio fisico per pigrizia o per mancanza di tempo
  • esportare all’estero: se vendo in Russia o negli Stati Uniti, ad esempio, non ho bisogno di essere presente in tali paesi, mi basta bensì organizzarmi sotto il profilo logistico

Dopo aver visto brevemente i principali vantaggi di un sito ecommerce in termini di ampliamento dei mercati di riferimento, è opportuno tuttavia effettuare alcune precisazioni per evitare di aprire uno store online sulla base di facili entusiasmi, bensì dopo attenta ponderazione.
Ciascuno dei principali vantaggi evidenziati sopra, infatti, presenta anche potenziali problematiche sulle quali è bene riflettere preventivamente:

  • rispetto al “vantaggio dell’ubiquità”, bisogna tenere conto che la possibilità di far affluire un numero indeterminato di utenti su uno stesso sito dipende dalle capacità del server, ovvero dalle caratteristiche del servizio di hosting acquistato, in termini di banda disponibile
  • rispetto alla possibilità di far presa su nuovi segmenti di utenti, bisogna invece rilevare che, come è probabile poter vendere online a soggetti più propensi all’acquisto online, si rischia per contro di rendersi non raggiungibili rispetto ad utenti che hanno bassa predisposizione nell’utilizzo del web o comunque hanno pregiudizi rispetto all’acquisto elettronico
  • quanto alle maggiori possibilità di export all’estero, i vantaggi sono innegabili, ma è vero che sarà comunque necessario prevedere opportune attività di “localizzazione” rispetto al paese di riferimento. Inoltre, le barriere logistiche rischiano, con costi e tempi di spedizione che lievitano, di erodere in maniera significativa i vantaggi di non avere una sede fisica all’estero. Un buon compromesso in quest’ultimo caso potrebbe essere rappresentato, quando possibile, da accordi di drop-shipping con aziende specializzate già presenti nel paese di destinazione.

In linea di massima, i vantaggi di aprire un sito ecommerce per raggiungere nuove tipologie di utenti o nuovi contesti territoriali sono innegabili, anche in periodi di crisi economica, quando la possibilità di raggiungere in maniera conveniente mercati presenti su paesi esteri può rappresentare una valida soluzione alla congiuntura sfavorevole.