advanced seo tools
Mercoledì scorso si è tenuto a Bologna l’evento Advanced SEO Tool organizzato da Giorgio Taverniti e dal team del Forum GT. Alla giornata abbiamo partecipato io e Alessio Sbrana in qualità di rappresentanti del team di Search Marketing di b2commerce.
Per un’azienda come b2commerce, che con E-Commerce Academy fa della formazione uno dei suoi servizi più innovativi e di successo, è molto importante rimanere sempre aggiornati e in contatto con le altre realtà di settore.

Sulla prima ora di evento (che comprendeva la presentazione da parte di Giorgio e una prima parte di intervento), ahimè, non posso esprimere un giudizio dal momento che uno dei “rari inconvenienti” della linee ferroviarie italiane ci ha costretti ad un ritardo non programmato. Tuttavia, dalle 11:00 le nostre aspettative SEO non sono state tradite.

Marco Quadrella ci ha condotti in modo preciso ed efficace attraverso delle best practice di analisi onsite che coinvolgono alcuni utili strumenti che molti SEO conoscono ma talvolta utilizzano in modo limitato. Chi lavora all’ottimizzazione per i motori di ricerca ha sicuramente sentito parlare di Xenu e Screaming Frog, due tool che possono effettuare il crawl di un sito in modo molto simile a quello dei motori di ricerca (ho detto simile eh!). Almeno per il sottoscritto, questi due tool sono compagni quotidiani del lavoro di analisi SEO di siti e e-commerce dei nostri clienti, ma Marco ha illustrato alcuni trucchi e funzionalità che, scommetto, sono inutilizzate da molti. Ad esempio, ha mostrato come impiegare i filtri custom di Screaming Frog per segmentare al meglio i contenuti di un sito web individuando tutti quelli che contengono un certo argomento o una certa porzione di codice.

Il secondo intervento, sempre a cura di Marco, ha sottolineato l’importanza dell’analisi nel lavoro di ottimizzazione e misurazione dei risultati dei siti web seguendo lo schema di Maile Ohye di Google. Le fasi dell’analisi e monitoraggio costante di un sito sono 5:

  • Crawling da parte del motore di ricerca
  • Indicizzazione
  • Il posizionamento in relazione alla pagina di risultati
  • I contenuti di pagina
  • La conversione all’obiettivo

Abbiamo quindi scoperto insieme come analizzare i log del server con il tool web Spunk al fine di creare un file robots.txt più efficace che faccia risparmiare tempo al crawler di Google. Grazie alle dashboard e ai report personalizzati di Google Analytics abbiamo poi ri-scoperto come monitorare le performance di un sito in termini di velocità e il contributo di un contenuto per quanto riguarda gli accessi e valore apportato.

Da ultimo, Marco ha sottolineato l’importanza di lavorare per obiettivi per tutti coloro che, come b2commerce, si occupano di SEO e di tutte quelle attività di Web Marketing che portano traffico e risultati economici ad un sito e-commerce. Da qui, l’esigenza di monitorare i risultati di un progetto misurando il livello di ingaggio dell’utente: dalla visita al ritorno sul sito, dalla condivisione con gli altri utenti all’acquisto e alla monetizzazione del risultato.

Nel primo pomeriggio, dopo il dovuto omaggio alla cucina Bolognese, i lavori dell’evento sono ripresi sotto la guida di Andrea Pernici che ci ha mostrato le grandi potenzialità di mod_pagespeed, il modulo open-source per Apache creato da Google per rendere più veloci i siti riducendo la pesantezza delle pagine web e sfruttando al meglio la banda del nostro server. Una volta installato il modulo mediante la shell di Linux è possibile personalizzare il file di configurazione in modo da attivare filtri capaci di ottimizzare e velocizzare molti degli aspetti che di solito rallentano le pagine dei nostri siti rendendole meno fruibili per gli utenti e, di conseguenza, meno apprezzate dai motori di ricerca. Ad esempio, è possibile ottimizzare il caricamento dei CSS e dei file Javascript oppure ottimizzare peso e dimensioni delle immagini o, ancora, migliorare la gestione e la permanenza in cache degli elementi che compongono le pagine del sito che stiamo ottimizzando per i motori di ricerca.

Il testimone (aka microfono) è passato ancora una volta a Marco Quadrella che, dopo una veloce panoramica sulle differenze tra Link Building e Link Earning, ha illustrato una possibile strategia per la catalogazione, l’individuazione e la creazione di link di valore verso il proprio sito. Analizzando a fondo i linking network dei siti dei nostri competitor avremo la possibilità di individuare link e siti che, se replicati o presi ad esempio, potranno potenziare la visibilità del nostro sito sui motori di ricerca. Oltre a consigli e suggerimenti per la catalogazione dei siti e dei link, Marco ha illustrato le potenzialità e le differenze di due dei migliori tools per l’analisi del linking: Majestic SEO e Ahrefs. Majestic ha ampliato le sue funzionalità consentendo agli utenti di importare i link da Webmaster Tools di Google nonché implementando un’estensione per Firefox che consente di analizzare i link in ingresso di un sito in modo molto rapido. Ahrefs sta, invece, puntando alla praticità d’uso, rivolgendosi pertanto a coloro che, pur non andando a scavare a fondo nei dati, vogliono ottenere delle valide metriche di analisi.

Nell’ultimo intervento Marco ha sottolineato una sacrosanta verità: Excel è un compagno di analisi fondamentale per i SEO! Si, lo so, sono di parte: io lo uso tutti i giorni per fare (quasi) qualsiasi cosa. Durante l’intervento siamo entrati nel dettaglio di alcune funzionalità native di Excel quali le funzioni di testo e di ricerca e le tabelle di pivot che si rivelano spesso fondamentali per poter elaborare e analizzare i dati di un sito web in modo veloce e utile.

Marco ha poi mostrato come sia possibile utilizzare le estensioni SeoTools for Excel e SEO Gadget al fine di estrarre, combinare e analizzare dati dall’indice di Google, da Majestic SEO e da Google Analytics. Molto interessanti i file Excel automatizzati che Marco ha realizzato che consentono con poche azioni di ottenere, ad esempio, molteplici informazioni su un sito e sui competitor in relazione ad una determinata query di ricerca.

In definitiva, il mio giudizio sulla giornata è decisamente positivo: tutti gli interventi dell’evento Advanced SEO Tool, oltre a dare consigli utili per il lavoro di analisi e ottimizzazione di un sito web, richiamavano l’attenzione dei SEO sull’importanza di “sporcarsi le mani” scavando tra i dati e inventandosi nuovi strumenti al fine di accrescere la propria passione e conoscenza e di offrire una consulenza SEO di successo ai propri clienti.