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Il report sull’eCommerce B2c elaborato da Netccomm nell’ambito dell’Osservatorio 2014, in collaborazione con il Politecnico di Milano, presenta una serie di dati storici e previsionali a livello Europa ed Italia che danno informazioni interessanti a chi opera nel settore, sia come addetto ai lavori che come merchant.

Dati Generali

Fra i dati di rilievo che emergono dal rapporto 2014 (vedi slide 1 e 2) troviamo che:

  • l’Europa è il secondo mercato eCommerce per fatturato dopo Asia-Pacifico. Interessante sottolineare l’avvenuto sorpasso sul Nord America.
  •  ben tre paesi europei sono fra i primi 10 nel mondo per fatturato eCommerce (U.K. al 3° posto, Germania e Francia al 5° e 6° posto), superando colossi come Australia e Russia.
  • l’Italia è solo al 6° posto, superata anche dalla Spagna

  • 264 mln di europei sono -shopper su un totale di 816 mln
  • il mercato eCommerce europeo risulta particolarmente frazionato, atteso che su 264 di acquirenti online ci sono ben 228 mln di store online (quasi 1 ogni e-shopper)
  • l’incremento su eCommerce previsto a consuntivo per il 2014 è pari al 17,2%. E’ il primo anno, dal 2010, in cui il tasso di crescita non flette.
  • il Mobile Commerce è diffuso soprattutto in Regno Unito, Scandinavia e Paesi Bassi (area Nord Europa)

 

 

globale

Slide n.1: Dati E-commerce B2c su beni e servizi a livello globale

 

 

europa

Slide n.2: dati E-commerce 2014 su beni e servizi a livello Europa

Fra i dati complessivi più interessanti a livello europeo, c’è la previsione fino al 2018 sul tasso di crescita delle vendite cross-border: mentre le vendite eCommerce sul mercato domestico cresceranno nel periodo 2013-2018 del 9%, l’incremento sullo stesso periodo di quelle cross-border è stimato pari al 21%. Questo significa che, secondo le previsioni, il volume dell’export online sarà pari al 25% delle vendite (slide 3).

vendita cross border

Slide n.3

Key Findings

L’Italia ha un appeal molto basso per le vendite eCommerce transnazionali

In Europa i paesi che vendono di più, a livello di export eCommerce, sono Regno Unito, Germania e Francia, mentre l’Italia stenta, a livello di vendite online, a farsi preferire negli altri paesi europei.

Contrariamente alle aspettative, inoltre, il paese europeo da cui arrivano i maggiori acquisti online su shop italiani è la Spagna, seguito da Regno Unito e Germania.

Questo sembra indicare che la competitività media degli store online italiani rispetto a quelli di altri paesi europei tende ad essere piuttosto bassa (si veda slide 4).

migliori venditori transnazionali

Slide n.4

I metodo di pagamento devono essere adattati alle specificità dei diversi paesi

Un dato particolarmente interessante che emerge è l’evidenza dei metodi di pagamento online preferiti in ciascun paese: tale dato è utile per adattare ed ottimizzare i metodi di pagamento proposti in base alla provenienza dei propri utenti.

Emerge che gli shop online italiani rivolti soprattutto ad utenti domestici dovrebbero privilegiare, sulla base delle preferenze osservate nel nostro paese, i pagamenti tramite carta di credito e Paypal; i dati relativi agli utenti che acquistano dalla Francia sono più o meno in linea con quelli italiani mentre si osservano dati insoliti per il panorama italiano quanto agli utenti inglesi e tedeschi: mentre i primi privilegiano l’acquisto tramite carta di debito (mezzo di pagamento che in Italia si può usare solo collegandolo ad un account Paypal), i secondi accordano la propria preferenza soprattutto al pagamento con bonifico (slide 5).

metodi di pagamento

Slide n.5

Dal punto di vista dei metodi di pagamento, l’Italia si conferma uno dei paesi “meno maturi”, cioè uno di quelli che presenta la maggiore presenza di acquirenti online che utilizzano ancora metodi “Cash”: la propensione ad acquistare online pagando in contrassegno o con bonifico è pari all’89% e colloca il nostro paese agli ultimi posti fra gli utilizzatori di mezzi di pagamento elettronici assieme a Grecia, Bulgaria e Turchia (slide 6).

uso del cash

Slide n.6

Il Mobile Commerce in Europa risulta maggiormente sviluppato nell’Europa del Nord, ovvero in Regno Unito, Scandinavia e Paesi Bassi. Tuttavia, fatta eccezione per gli inglesi, gli altri europei tendono ad acquistare via Mobile in una percentuale non superiore al 12-13%, e più spesso pari a circa il 5-8%, mostrando una visibile arretratezza rispetto alla generalità dei paesi di cultura anglosassone, soprattutto Canada, Australia e Stati Uniti (slide 7).

mobile commerce

Slide n.7

Trend principali

I trend più significativi per il futuro dell’eCommerce europeo che emergono dal Report in questione sono:

  • super-consumatore: i consumatori mostrano insofferenza verso i vincoli (temporali e non solo) all’acquisto. Vogliono soddisfare il proprio bisogno immediatamente, nel momento e nel luogo in cui si trovano (particolarmente significativo è lo slogan Vodafone “E’ tutto intorno a te”).
  • convergenza dei canali: già da qualche anno gli utenti tendono a percepire i canali di vendita on-line/off-line come un unicum. Tendono quindi a pretendere un allineamento fra le condizioni di vendita in negozio e nello store online.
  • internet delle cose: la privacy e la sicurezza sono le barriere da superare per sprigionare interamente le potenzialità di vendita degli oggetti IOT (Internet of the things), cioè che possiedono funzionalità di controllo e monitoraggio.
  • sharing-economy: forme di scambio basate su a) condivisione, b) relazione orizzontale (peer-to-peer) e c) presenza di una piattaforma tecnologica per organizzare tali relazioni. Un esempio lampante di questa tendenza è il crowdfunding.
  • la competizione è globale: i costi decrescenti delle spese di spedizione (legati alla predisposizione di centri logistici territoriali ovvero all’instaurazione di accordi transfrontalieri e reti di agenzia)

Dato confortante per il settore eCommerce a livello italiano è l’incremento degli utenti attivi rispetto al totale degli utilizzatori Internet, nel periodo 2011-2014 (slide 8 e 9):

  • in valore assoluto, aumentano da 9 a 16 mln
  • in percentuale aumentano dal 34 al 53,10%

 

 

trend acquirenti assoluto

Slide n.8

 

 

trend acquirenti percentuale

Slide n.9

Inoltre, si osserva che, lungi dall’essere la classica “bolla” in procinto di scoppiare, il comparto della vendita di prodotti e servizi online (eCommerce) si conferma un settore in forte crescita sia in volume che in fatturato (slide 10). La vitalità, in prospettiva, del settore eCommerce è confermato dall’incremento della soddisfazione degli utenti nei confronti dell’acquisto online (il “voto” degli e-shopper europei passa da 8 nel 2o11 a 8,4 nel 2014), il che significa che è sempre meno percepita la difficoltà di comprare su Internet e si profila nel tempo un sostanziale allineamento fra esperienza di acquisto fisica (negozio) e online (store eCommerce).

soddisfazione utente

Slide n.10

Concludiamo questa illustrazione con una infografica che riassume i principali indicatori del fenomeno eCommerce in Italia (slide 11):

infografica sintetica italia

Slide n.11