Questa mattina, nella solita carrellata di meteo, oroscopo, notizie, etc… su canale 5 mi imbatto in uno sponsor: http://www.arielcenter.it/ – Ora la spesa si fa da casa (o una roba simile).
Sono andato a vedere subito il sito. Mi ha accolto una bellissima intro in flash, a dire il vero tutto il sito è in flash.
Lo scopo è quello di emulare la visita ad un centro commerciale virtualmente. L’insieme dei negozi è rappresentato da realtà di e-commerce varie ed anche qualche sito istituzionale.
La mia domanda è:
Perchè? C’è bisogno di questo e soprattutto fatto in questo modo? Cosa ha di indispensabile questo Ariel Center?
La navigazione è macchinosa, troppi click per arrivare in un negozio e poi, cliccando su un negozio il sito cerca di aprire una pop-up con il sito corrispondente. Ovviamente il mio anti-pop up di serie (sia su IE che su Firefox) ne ha bloccato l’attività e solo dopo un po’ ho capito quello che stava cercando di fare sbloccando la situazione.

A che pro un utente deve utilizzare un marchingegno simile? Non sarebbe stata più comoda un’iterfaccia più tradizionale, da sito web per l’appunto, dove organizzare i contenuti ed i negozi?
Inoltre, quale vantaggio ha un inserzionista ad esser presente in un sito del genere? Per esempio c’è Yoox che non credo debba la sua fortuna a questo servizio. Basta cercare qualcosa inerente il settore abbigliamento on-line che salta fuori comunque.
Io resto scettico su questo tipo di approcci, piuttosto avrei investito di più in qualcosa di funzionale e abbia un qualche tipo di utilità reale, in modo da avere un senso anche dopo che si è spento il riflettore della campagna in TV.
Non credo sia questo il giusto modo per spingere il commercio elettronico. Non basta replicare modelli che funzionano in altri ambiti anche se parliamo di shopping.

P.S.
Per me una delle migliori incarnazioni del concetto di centro commerciale virtuale è eBay, per non parlare poi dei comparatori di prezzo che offrono un panorama d’offerta abbastanza vasto.