Traffico dai motori di ricerca e vendite online

keywordUn interessante articolo di Tagliaerbe che commenta un post sul blog di Chitika è spunto di qualche riflessione e considerazione sull’impatto che il posizionamento sui motori di ricerca e, più esattamente, la posizione di un documento html all’interno di una pagina dei risultati di Google, può avere sul CTR, ovvero sul rapporto tra visualizzazioni e accessi al sito, e sulle vendite di un e-commerce.

Dall’articolo di Tagliaerbe emergono alcune conclusioni. Le più interessanti, e di stimolo “a fare bene”, probabilmente sono le seguenti:

  • il primo risultato in una SERP riceve un traffico pari alla somma di quelli dal secondo al quinto (e più della somma di quelli dal quinto al ventesimo),
  • passare dalla seconda alla prima pagina significa fare un salto del +143%.

Occupare la prima posizione in una SERP per una parola keyword di riferimento per il nostro business online, con tutte le dovute cautele del caso quando si parla di ranking in un periodo in cui tale concetto ha un significato sempre più evanescente, ci permette quindi di poter disporre di un elevato potenziale in termini di volume di traffico verso il proprio sito internet.

Nel caso di un sito e-commerce questo potrebbe dunque portare ad un elevato volume di vendite. O forse no.
Essere in prima pagina, o in prima posizione, per una keyword ritenuta rilevante non significa, automaticamente, incrementare le vendite dei prodotti ad essa correlati.

Le “cautele del caso” a cui faccio riferimento sono relative a fattori che vanno oltre alla universal search, personalized search, Caffeine e altri aspetti più strettamente correlati agli algoritmi e alle novità recentemente introdotte da Google alla propria interfaccia.
Ci sono altri aspetti che, a mio avviso, impattano in maniera considerevole sul CTR dei risultati sui motori di ricerca e sul tasso di conversione.
Ipotizzando di vivere in un “mondo perfetto” in cui l’usabilità di un sito e-commerce è impeccabile ed il processo di acquisto non presenta impedimenti all’acquirente, si deve infatti tenere sempre presente che non tutte le keyword hanno lo stesso potenziale di conversione.

Fattori come la popolarità di una parola chiave, ovvero il volume delle ricerche ad essa correlate, e la competitività, cioè il numero di occorrenze derivanti da una query su un motore di ricerca per quella parola chiave, hanno infatti un notevole peso sull’efficacia potenziale di una parola chiave.

Quindi, semplificando, l’efficacia di una parola chiave aumenta con l’aumentare del volume delle ricerche da parte degli utenti e diminuisce con l’aumentare del numero dei risultti da parte dei competitor di SERP (non necessariamente dei competitor commerciali).

Nel valutare la competitività di una keyword un occhio più attento dovrebbe guardare anche altro, non solo il numero dei risultati forniti da Google che, effettivamente, potrebbe lasciare il tempo che trova ed essere fuorviante: osservando gli annunci sponsorizzati, la composizione di title, snippet e meta tag description dei risultati disponibili e la corrispondenza tra query e risultati forniti, ovvero la quantità di “neretto” presente in una serp, è possibile ottenere uno scenario il più completo possibile dell’ambito competitivo in cui operiamo.

Keyword generiche individuano un ambito particolarmente competitivo sul quale, nel breve e medio periodo, può risultare antieconomico decidere di puntare: keyword che non individuano in maniera univoca una tipologia di contenuto in grado di soddisfare ricerche specifiche effettuate dagli utenti, sulle quali si deve inoltre operare con strategie di search marketing a lungo termine.
Le parole chiave piu? descrittive che, di fatto, individuano uno specifico bisogno espresso dagli utenti, potrebbero costituire la base di una strategia SEO per e-commerce efficace: soddisfacendo questa tipologia di ricerca, caratterizzata da volumi di ricerca medi e risultati meno competitivi, siamo certi di fornire all’utente un risultato capace di appagare completamente il suo bisogno, dunque aumenta esponenzialmente la probabilita? di conversione da “utente” a “cliente” che si ottimizza con una vendita.

Una conclusione forse fin troppo semplicistica: nell’ambito di una strategia SEO per promuovere un sito di commercio elettronico è indispensabile effettuare uno studio approfonito sull’ambito semantico e competitivo di riferimento, teso ad individuare le keyword e le keyphrase sulle quali basare la propria strategia di visibilità online.
Poi da quì a vendere… ne passa! 😀

One thought on “Traffico dai motori di ricerca e vendite online

  1. Credo che nell’ottica di definire una buona strategia SEO soprattutto per e-commerce sia di essenziale importanza scegliere delle keyword che seppur potrebbero avere un volume di ricerca minore, siano mirate e consistano proprio in quello che l’utente cerca. In quel modo l’utente che entrerà sulla pagina non si sentirà spaesato e saprà perfettamente ciò di cui si sta parlando.

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