5 buoni motivi per aprire un ecommerce

 

Aprire uno store online per vendere i propri prodotti o servizi è una buona o una cattiva idea? Le opinioni in merito sono numerose e spesso contrastanti (molto dipende spesso anche dall’esperienza personale): secondo noi ci sono motivi a favore e contro, da ponderare con attenzione in base alla propria situazione ed alla industry di riferimento. Con questa prima serie di cinque articoli vi proponiamo i 5 principali motivi per cui riteniamo che sia una buona idea aprire un sito e-commerce.

Il primo motivo per cui vale la pena aprire un sito e-commerce piuttosto che un negozio fisico è generalmente il medesimo che salta subito in mente a chiunque abbia in mente di aprire un’attività commerciale: risparmiare sui costi di gestione.

Le due facce della medaglia

Aprire un attività e-commerce piuttosto che un negozio brick & mortars (il classico negozio fisico) costa solitamente molto meno in termini di investimento iniziale e costi di gestione. Questo è il lato positivo della medaglia. L’altro lato della medaglia, quello meno piacevole per chi vuole diventare un merchant online, è un mito da sfatare: i costi saranno sì inferiori, ma non pari a zero! Non  di rado chi approccia il mondo dell’e-commerce immagina che il web sia lo strumento magico per azzerare del tutto i costi, e questo ha due conseguenze principali: a) spesso il committente immagina che la costruzione del sito e-commerce richieda un investimento minimo di poche migliaia di euro. Quando gli viene presentato il preventivo “reale”, sbianca in volto e sviene o, peggio, fa il sito e-commerce con Poste Italiane; b) ignora completamente tutti gli investimenti diversi dal sito e-commerce (domande tipiche ad ultimazione dello store online: “ma ci voleva anche un investimento per il magazzino?”; “ma per farmi trovare online devo spendere qualcosa? ho terminato il budget con il sito”).

I vantaggi di un sito e-commerce in termini di costo

I vantaggi a livello di costo di aprire un sito e-commerce, però, esistono, come già accennato, ed il consulente di buona volontà riuscirà a spiegare perchè anche al prospect più riottoso. In effetti, anche di fronte a costi che possono sembrare alti per costruzione del sito, promozione e campagne a pagamento, acquisto di strumenti e servizi di analisi e ottimizzazione, bisogna considerare che gli omologhi costi di un negozio fisico sono solitamente molto superiori e, ciò che è peggio, come vedremo in un articolo successivo, di solito si tratta di investimenti non misurabili in termini di ritorno.

Ma vediamo una rapida comparazione fra i principali costi di un’attività fisica e di una online.

Luogo di svolgimento dell’attività

Certo, costruire il sito e-commerce può costare diverse migliaia di euro, a seconda delle dimensioni del progetto, ma acquistare un fondo commerciale costa sicuramente di più. Uno spazio commerciale si può anche affittare, è vero, ma il web non è da meno: mai sentito parlare di SaaS? Sono piattaforme e-commerce di terze parti che ospitano il vostro store online in cambio di una fee mensile, proprio come un e-commerce “in affitto”.

Investimenti in visibilità e promozione

Le campagne AdWords e le attività Seo vi sembrano care? Pensate a quanto vi costano volantini, pubblicità su radio/televisione, vele stradali e tutte le altre declinazioni della pubblicità off-line. Nel tempo queste ultime diventano sempre meno efficaci e, fattore da non sottovalutare, sono molto difficili da monitorare in termini di ritorno sull’investimento.

Forza lavoro

Mentre in un negozio fisico ci sarebbe bisogno di collaboratori e impiegati oltre che, ad esempio, costi per servizi di pulizia/manutenzione (ogni tanto capita di dover chiamare un idraulico etc.), nel caso di un sito e-commerce il personale richiesto è molto inferiore e, in molti casi, se lo store gestisce un numero di ordini ragionevole, può limitarsi alla figura del solo titolare. I costi più alti in caso di store online sono appunto i servizi di manutenzione e ottimizzazione relativi ad un a qualsiasi attività online.

Utenze

A chi atterra per la prima volta sul web con un proprio negozio anche i costi per il rinnovo dell’hosting e del dominio possono sembrare esosi, ma in effetti, bisogna riflettere sul fatto un qualsiasi negozio paga le bollette (acqua, luce, tasse varie) che, nel complesso, sono molto più onerose

Conclusioni

A conclusione di questo primo articolo sui buoni motivi per aprire un e-commerce, ricordiamo che, in termini di costi di gestione dell’attività uno store online conviene sicuramente rispetto ad un negozio fisico: anche se i costi per sbarcare online possono sembrare molto alti, sono sempre più bassi di quelli per un’attività offline. Naturalmente, un sito e-commerce non è sempre e necessariamente la migliore soluzione per svolgere un’attività commerciale (vendete gelato artigianale? forse una singola gelateria in centro-città funziona meglio, no?) ma, a parità di condizioni, di solito è una buona idea.