Trend e-commerce 2019 – Tutti i dati del report Casaleggio Associati

Come ogni anno è arrivato il momento dei bilanci per l’e-commerce e l’agenzia Casaleggio Associati ha da poco reso pubblico il report annuale che offre una panoramica sullo stato dell’e-commerce in Italia e nel mondo.

Grazie a questi dati, possiamo facilmente intuire su cosa puntare, e su cosa non puntare, per costruire un negozio online di successo, scegliendola strategia migliore per l’azienda e-commerce ed evitare investimenti di tempo e denaro in attività inefficaci.

Di seguito quindi una panoramica completa riguardo l’e-commerce 2019 che ci mostra i più comuni comportamenti degli utenti nell’immenso mondo del commercio elettronico.

Partiamo da una grande conferma: il commercio elettronico è l’unico settore in cui si registra una forte e rapida crescita.
Nel 2018, il valore del fatturato e-commerce in Italia è stimato in 41,5 miliardi di euro segnalando un ulteriore balzo in avanti del 18% rispetto al 2017

 

A primeggiare in questo settore sono i grandi, su tutti Alibaba (Cina) e Amazon (USA). Solo nel 2017, hanno registrato transazioni complessive per 1,1 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda l’Europa, il valore totale del mercato è di 602 milioni di euro (+14% rispetto al 2016) e le persone che hanno acquistano online sono 324 milioni, pari al 68% della popolazione europea totale. La spesa media annuale per persona è di 826€.

Anche l’Italia si attesta come uno dei principali player a livello di crescita e fatturato, con un +11% rispetto al 2016 ed un fatturato di 35,1 miliardi di euro.

Il motore trainante per l’Italia è rappresentato dai prodotti originali, artigianali Made in Italy che registrano continuamente dati positivi e permettono alle varie attività di accrescere la propria brand awareness. Il 74% delle aziende intervistate dal team di Casaleggio Associati ha sottolineato come tali prodotti siano un asset della propria strategia di comunicazione.

Un dato rilevante è rappresentato dal mercato più consistente dell’e-commerce in Italia rappresentato dal settore del turismo e del tempo libero, in controtendenza rispetto ai settori che in media generano più fatturato nelle altre nazioni europee, in ordine:

Moda
Elettronica & Media
Hobby e fai da te
Arredamento
Food & Personal Care

 

Il ruolo del mobile:

C’è però un dato rilevante che accomuna tutti i paesi e tutti i settori merceologici, ovvero l’importanza del mobile. I pagamenti da mobile, infatti, hanno raggiunto quota 780 miliardi di dollari.

Nel 2018, il 34% del fatturato è arrivato da dispositivo mobile. Il 53% degli italiani effettua pagamento con Paypal, 41% carta di credito, 8% bonifico.

 

 

L’importanza di chat e chatbot
Un altro aspetto da sottolineare è il ruolo che giocano le chat e i chatbot. Questi software sfruttano le potenzialità dell’intelligenza artificiale per garantire agli utenti risposte rapide ed un’assistenza immediata.

Nel 2017, il 42% dei consumatori ha interagito con la chat di un brand per comunicare con l’azienda, segnalare un problema o acquisire maggiori informazioni prima dell’acquisto.
La maggior parte dei clienti ha apprezzato il tipo di assistenza che gli è stata fornita, valutando positivamente l’esperienza di acquisto.

I canali più usati per questo tipo di interazione al momento sono Facebook Messenger e Whatsapp, quest’ultima conta 1,5 miliardi di utenti attivi al mese e da poco ha introdotto in Italia la possibilità di scaricare Whatsapp Business.

Il report della Casaleggio Associati prevede un ulteriore novità in ambito E-commerce, affermando che nei prossimi 3 anni il 40% degli utenti preferirà interagire con i vocal assistant evitando di visitare un sito, diventando così il canale predominante.

Distribuzione attività di marketing

La pubblicità online per un brand rappresenta l’attività cruciale, ma allo stesso tempo si è dimostrata critica per le aziende italiane: sono solo il 33% le aziende soddisfatte, mentre quelle che dichiarano quest’attività difficoltosa sono il 49%, insoddisfatti 18%

Nel 2018, gli investimenti maggiori in promozione sono stati fatti su:
Keyword advertising (19% del budget)
Social media marketing (18%)
SEO (17%)
Email marketing (13%)
Presenza su comparatori (9%)
Display Advertising (7%)
Remarketing (5%)

 


In un mercato in cui la competizione è sempre più efferata ed in certi casi impossibile da sostenere per le piccole e medie imprese, la comunicazione e, in particolare, i contenuti sono di fondamentale importanza.

Il content marketing (SEO) può rappresentare l’elemento distintivo e se curato, con la creazione di contenuti di qualità, esaustivi per gli utenti ed unici, può influire positivamente sulle conversioni. Meglio ancora se generati dagli utenti stessi (User Generated Content): il 97% degli utenti è più propenso a comprare dopo un’interazione con un contenuto UGC.
Il problema purtroppo, per questo aspetto fondamentale nelle strategie di digital marketing è il tempo, infatti la SEO rappresenta un investimento nel medio, lungo termine, mentre le aziende si aspettano i risultati nel più breve tempo possibile.

Oltre alla pubblicità su Google, un ruolo fondamentale spetta ai canali social, ritenuti mezzi efficaci per accrescere la notorietà del proprio brand e per vendere i propri prodotti.
Ecco la classifica dei social network più efficaci secondo le aziende intervistate:

Facebook (71%)
Instagram (59%)
YouTube (27%)
LinkedIn (23%)
Twitter (12%)

 

Come possiamo vedere dai dati il settore e-commerce e’in continua evoluzione, le possibilità’ di crescita sono ancora molto elevate, l’importante e’ affrontare il mercato online con la giusta consapevolezza e una chiara strategia per poter sviluppare il proprio business senza spreco di energie e risorse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *