Dichiarazione di inizio attività
05 lug 2009
Ricordiamo a tutti quelli che vogliono aprire o hanno inaugurato da poco un sito di e-commerce che la normativa vigente richiede semplicemente una comunicazione di inizio attività al comune in cui si trova l’azienda (come previsto dall’art.5 del d.lgs 114/98)
Vogliamo sottolinearlo perchè ultimamente alcuni giornali hanno riportato in modo poco chiaro una sentenza della Cassazione (n.12355/09 del 24 marzo 2009), che ha sanzionato con una multa di €5.000 l’intestatario di un sito che non aveva eseguito la suddetta comunicazione.
Non si tratta quindi di una nuova norma o autorizzazione da richiedere all’amministrazione comunale, ma semplicemente dell’applicazione di una norma già esistente.
Si è parlato addirittura di “tasse sul commercio elettronico”! Non è così, si tratta solo di una comunicazione, di cui il comune prende atto senza in nessun modo intervenire nell’esercizio della vostra attività.
Invitiamo quindi chi non avesse già provveduto a mettersi da subito in regola, anche nel caso in cui il vostro sito sia ancora in fase di allestimento.
Per maggiori informazioni vi consigliamo comunque di rivolgervi al vostro commercialista.
Siamo tornati!!!
09 nov 2008
Dopo qualche mese di gestazione è finalmente su il nuovo sito di www.b2commerce.it, nuova grafica, nuova impostazione e nuovo staff.
Maggiori dettagli li scoprirete strada facendo. Ci stiamo (ri)strutturando per venire incontro agli impegni sempre più numerori ed ai clienti che si affidano ai nostri servizi.
Il blog avrà un ruolo complementare a quello del sito istituzionale. Useremo questo canale per aggiornamenti sul mondo dell’e-commerce in Italia e nel mondo ed anche per comunicare con voi.
Nella speranza che la nuova veste grafica ed il tema “enologico”, con le varie analogie che abbiamo trovato, sia di vostro gradimento, vi salutiamo e vi invitiamo ad iscrivervi al nostro feed RSS per essere sempre aggiornati su tutte le novità.
b2commerce.it Staff
Incentivi per nuove attività: erogazione contributi
22 giu 2008
Nel corso del mese di maggio la REGIONE LOMBARDIA ha stanziato i tanto attesi fondi per il c.d. “Bando Saturno – Regione Lombardia” volto ad incentivare le imprese neo-costituite o in fase di costituzione.
Già da diversi anni il c.d. “Bando Saturno” permette ai neo imprenditori operanti nella Regione Lombardia di ottenere importanti erogazioni a fondo perduto per finanziare aspetti critici delle proprie attività.
La modulistica da inviare per poter partecipare al Bando, pur nella sua semplicità, richiede requisiti e forme ben precise da non sottovalutare per non rischiare di vedere rigettata la propria domanda.
- Imprese costituite da non più di tre anni,
- Persone fisiche che si impegnino a costituire una nuova Impresa entro la data del 30/09/08.
Le varie tipologie di spese che vengono finanziate da questo bando comprendono, tra le altre, anche le spese di consulenza gestionale nelle aree marketing, logistica, sistemi informativi ed area economico-finanziaria, oltre che le spese sostenute o che si intendono sostenere nell’arco dei mesi futuri in ambito di pianificazione pubblicitaria e promozionale della propria attività.
Il contributo a fondo perduto che la Regione Lombardia erogherà sarà pari al 75% degli investimenti previsti, fino ad un massimo di Euro 15.000,00 per ogni partecipante la cui domanda sarà stata accettata.
Per maggiori informazioni relativamente al Bando in oggetto, alle modalità di partecipazione allo stesso, e alle spese ammissibili, potrete contattarci iscrivendovi alla newsletter di b2commerce.it
Finanziaria 2008 – nuovo regime fiscale per i contribuenti minimi
08 gen 2008
Con la Finanziaria del 2008 viene introdotto un nuovo regime fiscale dei contribuenti minimi (persone fisiche esercenti imprese, arti o professioni) definito estremamente vantaggioso dall’Amministrazione Finanziaria stessa, ma che alla prova dei fatti presenta numerose complessità ed oneri aggiuntivi per i contribuenti. Vediamone brevemente le caratteristiche fondamentali.
Privacy e Documento Programmatico sulla Sicurezza
20 set 2007
La prima scadenza fondamentale per adeguarsi alle nuove norme sulla privacy è scattata il 31 marzo 2006, e riguarda la redazione del Documento programmatico sulla sicurezza (DPS) che tutti i titolari (privati e pubblici) di un trattamento di dati sensibili e giudiziari con strumenti elettronici hanno dovuto adottare. Il Documento determina molteplici attività a carico di tali soggetti e costituisce una misura minima, il cui contenuto deve essere conforme alle regole dalla numero 19.1 alla numero 19.8 dell’allegato B al Dlgs 196/2003. Tale documento, una volta redatto, dovrà essere predisposto od aggiornato e revisionato con cadenza annuale entro il 31 marzo di ogni anno (regola 19, allegato B, Dlgs 196/2003).
Gli adempimenti Gli adempimenti a carico delle imprese sono brevemente riassumibili in: Read more
Commercio elettronico professionale od occasionale: quali adempimenti?
06 set 2007
Dubbi e quesiti che frequentemente vengono posti in ambito fiscale/normativo sono quelli relativi agli adempimenti previsti per le nuove attività o per le attività “saltuarie” in ambito di commercio elettronico:
“Svolgo attività di vendita tramite siti di aste come ebay, quali sono gli importi che devono essere denunciati? E per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi? È necessario avere la partita Iva? Si devono richiedere e rilasciare delle fatture? Ecc..”
Per una trattazione il più possibile riassuntiva (quindi senza approfondire gli aspetti più tecnici che dovranno comunque essere affidati ad un buon Consulente) bisogna innanzitutto definire le differenze esistenti tra attività professionale ed attività occasionale di vendita, e successivamente affrontare l’altrettanto importante definizione di Commercio Elettronico, distinguendo tra Commercio elettronico diretto ed indiretto. In particolare ci soffermeremo su quest’ultimo, il più diffuso, e ne approfondiremo le caratteristiche.
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Elenchi clienti e fornitori
16 giu 2007
E’ stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 14 Giugno 2007 il provvedimento che regola il funzionamento delle nuove norme che prevedono il trasferimento all’agenzia delle entrate gli elenchi dei clienti e dei fornitori indicando sia codice fiscale che partita IVA.
Pubblico questa news perchè è un argomento di interesse per molti merchant.
Sono stati confermati tutti i punti della legge, tra cui quello di fornire sia codice fiscale che partita IVA per i clienti in caso di emissione fattura. Ricordo che il codice fiscale NON è richiesto nel caso in cui le vendite siano fatte tramite corrispettivi. Il dato va raccolto SOLO in caso di emissione di fattura.
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L’IVA nel commercio elettronico – parte 2 e 3
18 gen 2007
Sono stati pubblicate sul notiziario dell’agenzia delle entrate la seconda e la terza parte dell’articolo relativo all’IVA nel commercio elettronico, con un occhio particolare alle vendite verso paesi della UE ed extra UE.
Dagli articoli emerge che è importante seguire la normativa e conoscerla in maniera completa, in quanto anche per vendite da soggetto IVA Italiano a privati in paesi UE l’addebito dell’IVA varia a seconda di diverse condizioni, come per esempio dal volume di affari fatto dall’operatore nel paese di residenza del consumatore.
Per le vendite verso paesi extra UE invece l’operatore italiano dovrà emettere fattura al netto dell’IVA, in quanto l’importazione sarà poi regolata dalle leggi dello stato del cliente e sarà processata la pratica in dogana.
Tutto questo ovviamente è valido se parliamo di commercio elettronico indiretto, quindi di vendita di prodotti fisici che richiedono la consegna di un prodotto.
Vi invitiamo comunque ad approfondire direttamente con la lettura dell’articolo di Carla Pappalardo.
L’IVA nel commercio elettronico – Parte 1 – Parte 2 – Parte 3
L’IVA per la vendita di beni digitali on-line
15 gen 2007
E’ stato pubblicato sul Notiziario Fiscale dell’Agenzia delle Entrate la prima parte di un interessante articolo sull’IVA nel commercio elettronico.
In questa prima parte dell’articolo si parla dell’IVA applicata alla vendita di servizi e beni digitali, in particolar modo si precisa cosa succede quando l’acquirente è in un paese diverso da quello del venditore.
In particolar modo si fa riferimento a merchant stranieri e che operano da paesi extra UE che vendono ad utenti che utilizzeranno il bene o servizio in un paese della Comunità Europea. L’IVA da applicare, in questo caso, è quella del paese dove il servizio o il prodotto sarà utilizzato.
Nell’articolo, inoltre, c’è una sezione informativa con varie definizioni ed informazioni relative sempre al commercio elettronico. Ve ne consiglio la lettura.
Da Gennaio 2007 si riparte con l’elenco clienti.
19 dic 2006
Ricordiamo a tutti gli operatori che a partire da Gennaio 2007, per effetto del DL n. 223/2006 (convertito in legge 248/06) e precisamente per l’articolo 37, commi 8 e 9, viene reintrodotto l’obbligo da parte dei titolari di partita IVA di presentare gli elenchi dei clienti e dei fornitori.
In termini pratici questo vuol dire che è necessario richiedere il codice fiscale e la partita IVA a tutti i clienti (ed a tutti i fornitori), per i quali verrà emessa una fattura (per i fornitori invece dai quali si riceverà fattura).
Vi rimandiamo al sito di AICEL ed al relativo articolo dove sono indicati altre informazioni utili in merito agli adempimenti.
Fonte della notizia: AICEL Blog






