Elenchi clienti e fornitori
16 giu 2007
E’ stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 14 Giugno 2007 il provvedimento che regola il funzionamento delle nuove norme che prevedono il trasferimento all’agenzia delle entrate gli elenchi dei clienti e dei fornitori indicando sia codice fiscale che partita IVA.
Pubblico questa news perchè è un argomento di interesse per molti merchant.
Sono stati confermati tutti i punti della legge, tra cui quello di fornire sia codice fiscale che partita IVA per i clienti in caso di emissione fattura. Ricordo che il codice fiscale NON è richiesto nel caso in cui le vendite siano fatte tramite corrispettivi. Il dato va raccolto SOLO in caso di emissione di fattura.
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Ricerca sulla difficoltà negli acquisti on-line
15 giu 2007
Martedì 12 Giugno ero a Milano con altri amici e colleghi per assistere alla presentazione della ricerca sulla difficoltà negli acquisti on-line su siti enogastronomici Italiani realizzata da Maisazi.com e presentata da Mariangela Balsamo e Francesco de Francesco.
Mi permetto di pubblicare il file distribuito durante l’evento, contenente il testo integrale della ricerca informato PDF. Sono circa 5 Mb di grafici, schemi e testo molto interessante. Il download è vivamente consigliato. Ricordo che la ricerca è distribuita in maniera completamente gratuita.
A mio avviso l’occasione è stata davvero importante ed interessante ed ha fornito nuovi spunti per i merchant ma anche per chi si occupa di sviluppo di sistemi di e-commerce.
Il dato principale che vien fuori è che l’utente è preso dal prodotto e dalla sua ricerca e gradisce poco le distazioni. In più i 4 siti analizzati hanno evidenziato diverse mancanze, in alcuni casi grossolane, in altri un po’ meno macroscopiche.
Ma a parte il dettaglio dei singoli test e dei dati, seppur interessanti ma per i quali vi lascio alla lettura del documento da scaricare, vien fuori che il panorama dell’e-commerce enogastronomico è ancora tutto da scoprire e da perfezionare.
Molti degli stessi problemi evidenziati sui siti di gastronomia, però, si riscontrano anche in altri settori, quindi questo può essere un chiaro segnale che indica la necessità dello sviluppo di una cultura del commercio elettronico non solo tra gli utenti, ma soprattutto tra i merchant, tra i venditori.
Sono assolutamente d’accordo con Francesco quando dice che il mercato da aggredire non è quello rappresentato dal 5% di utenti che nel nostro paese utilizzano l’e-commerce, ma è il restante 95%. Una così grande disparità tra utilizzatori e non evidenzia anche il fatto che non è tanto l’utenza quella che manca, di navigatori ce ne sono oramai milioni anche nel nostro paese. Mancano per lo più i negozianti o, se ci sono, non hanno siti in grado di accogliere al meglio i clienti.
Questo è un punto sul quale bisognerà sicuramente lavorare nei prossimi mesi/anni.
Colgo l’occasione per fare i miei complimenti a Mariangela e Francesco per questa analisi basata su focus group. Credo la prima fatta in Italia in questo settore. Spero che questi dati circolino il più possibile, per diffondere rapidamente una maggiore consapevolezza negli effettivi margini di miglioramento, tra gli operatori di settore.
Ringrazio anche gli autori per aver permesso il link diretto al file direttamente dal mio blog, per me è un grande onore.
Ed ora? Forza, su le maniche che c’è da lavorare!
Update: Pubblicato su maisazi.com il post relativo alla pubblicazione dei risultati.
Sito senza buonsenso
13 giu 2007
Ho scoperto solo ieri un’iniziativa di eBay e polizia postale, con tanto di loghi che si chiama compra con buonenso.
Un sito inopportuno, soprattutto perchè reca i loghi di istituzioni come la polizia di stato e che fa pubblicità ingannevole a danno di tutti i merchant che non siano su eBay.
Due rapidi esempi.
1) Come sistemi di pagamento vengono consigliati paypal, il bonifico ed il contrassegno. La carta di credito che fine ha fatto? Ce la siamo scordata? E poi… il bonifico è un sistema di pagamento sicuro? Io invio i soldi e se poi non mi spediscono la merce? Chi me li ridà?
2) Controlla i feedback dei venditori? Hu? In che senso? Lo faccio praticamente solo su eBay. Certo, per farlo anche per altri siti bisognerebbe scrivere che è meglio cercare sui motori di ricerca feedback da parte di utenti su blog e forum, ma di questo non si parla.
Spero che i merchant, quelli veri, blocchino questa iniziativa, per lo meno facendo togliere i loghi di organi di Stato. Quel sito è pubblicità per un unico attore, eBay. Ne più, ne meno.
Grazie Alessio per la segnalazione.






