Do it Yourself Usability Testing: Steve Krug a Bologna

from the frontLo scorso giovedì, nel bellissimo Palazzo Isolani di Bologna, ho assistito al mio primo workshop completamente dedicato all’usabilità di siti internet ed e-commerce: Do it yourself usability testing” organizzato nell’ambito dell’evento formativo From the Front 2012 e condotto dal guru della Web Usability a livello mondiale, Steve Krug.
Per me è stata una giornata piuttosto impegnativa, non solo per la trasferta bolognese ma soprattutto perché il workshop era completamente in lingua inglese… americano, per essere precisi!
Ero accompagnata da Roberto, il mio mentore e il mio salvagente umano nonché traduttore simultaneo nei momenti più bui del workshop!
Il livello dei partecipanti era piuttosto alto: c’erano molti esperti del settore e alla fine il workshop si è rivelato una piacevolissima giornata di formazione con scambi di idee, spunti e consigli.

La domanda con cui si è aperta la discussione è “Perché è così importante fare test di usabilità?”  La risposta data da Krug è perché fondamentalmente qualsiasi sito internet ha problemi di usabilità!
E alla domanda “Perché non se ne fanno mai abbastanza?” gli ostacoli più frequenti riscontrati tra i partecipanti sono stati la mancanza di budget, la mancanza di tempo ma soprattutto la cultura che porta a dire “il mio sito non ha problemi di usabilità!”.
Per convincere le persone che hanno risposto con quest’ultima affermazione sarebbe una buona idea invitarli ad assistere al test.
Durante la giornata, Krug ci ha spiegato come fare un test di usabilità “fai da te”. Ci ha dimostrato che fare un test di usabilità non è poi così complicato e tutti possiamo farlo.

Tanto per incominciare ci siamo posti il problema su quale fosse il momento migliore per iniziare a fare test. Si deve iniziare a fare test prima di quando si pensi abbia senso farlo.
Se il sito è ancora in fase di elaborazione, non si deve aspettare che sia finito, si devono fare test anche durante i lavori. Se il sito è già esistente, testarlo subito.
Potrebbe essere una buona abitudine programmare test di usabilità una volta al mese.

Come si reclutano le persone per i test? Innanzitutto ci si deve chiedere:

  • di che tipo di persone si ha bisogno
  • quante persone occorrono
  • come e dove trovarle.

Per quanto riguarda il tipo di persone da selezionare, si deve tenere presente che la maggior parte dei problemi più importanti legati all’usabilità non hanno niente a che fare con la conoscenza del settore del sito di riferimento ma riguardano la navigazione, il layout delle pagine, la gerarchia visuale, quindi tutti inconvenienti che ogni persona può incontrare durante l’esperienza di navigazione.
Perciò è giusto coinvolgere persone che potrebbero diventare possibili clienti/utenti ma non disdegnare persone comuni.
Quante persone testare? Tre persone potrebbero essere sufficienti. Perché tre e non di più o di meno?
Trovare tre persone non è troppo impegnativo, è il numero sufficiente che permette di fare test e debriefing il giorno stesso del test ma soprattutto perché reclutando più di tre persone si rischierebbe di raccogliere più informazioni di quelle che poi saremmo in grado effettivamente di elaborare.
Le persone potrebbero essere reclutate con email ai propri contatti personali e di lavoro oppure mettendo dei link nella homepage del sito da testare. Successivamente scegliere i contatti che apparentemente sembrano i più interessanti.
E’ molto importante ricordarsi di non utilizzare mai la stessa persona per due test. Questo ovviamente non vale se si tratta di due siti diversi.

Il passo successivo, una volta ingaggiati e convocati i partecipanti al test, è costruire uno scenario e decidere delle task ovvero decidere cosa far fare a ciascun candidato.
Il tester deve avere una serie di compiti da svolgere all’interno del sito, attinenti alle cose che si vogliono testare.
I compiti sono la vera essenza del test
, attenzione a non elaborare task troppo complicati. Una volta costruito uno scenario, si danno indicazioni su ciò che si deve compiere (ad esempio comprare un regalo per un familiare), ciò che si può fare (ad esempio scrollare la pagina) e ciò che non si può fare (ad esempio non usare la ricerca).
Si dà infine un tempo massimo per svolgere ciascun compito.

Durante il test colui che ricopre il ruolo di facilitatore dovrebbe chiedere a colui che esegue il test di pensare ad alta voce, dovrebbe essere impassibile e neutrale senza influenzare la persona, non esprimere opinioni né rispondere a domande.
Sarebbe utile poter registrare tutta la sessione di test con software appropriati.

Alla fine dei test segnarsi i 3 problemi più importanti riscontrati in ciascuna sessione di test e discuterne il giorno stesso con chi di dovere.

Alcune perle di Krug:

  • affrontare prima i problemi più gravi
  • risolvere problemi con il minimo sforzo
  • è più facile risolvere problemi semplici (attenzione a non tralasciare però quelli più gravi)
  • togliere ma non aggiungere
  • fare piccoli ritocchi, non riprogettare tutto

La giornata è stata molto pratica con varie dimostrazioni live su come svolgere test e grazie alla disponibilità di Mister Krug siamo riusciti a toglierci molti dubbi: workshop davvero interessante e per me molto formativo.

b2commerce krug

 

 

11 thoughts on “Do it Yourself Usability Testing: Steve Krug a Bologna

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  6. Excellent summary, Daniela! I read it in English using Google Translate, and I enjoyed it very much. I wish instantaneous speech translation was already perfected so you could have used it during the workshop, but it seems like you captured everything important anyway!

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