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Se non vi fosse bastato il video dedicato alla rilevanza dei Social Media per l’E-Commerce per capire se i social media siano un capriccio o meno, vi invitiamo a visionare altri due video, entrambi dedicati a darci un’idea, anche attraverso la pubblicazione di qualche numero, della crescita esponenziale dei social media e della loro integrazione nella vita di tutti i giorni di ognuno di noi: è pensabile non valutarne la portata con la massima attenzione per un’attività di e-business?
Entrambi i video, Social Media Revolution e Social Media Revolution 2 (Refresh) sono stati realizzati da Socialnomics, blog fondato da Erik Qualman, una delle più importanti risorse online dedicate ai social media, autore anche di Social Media ROI.
Qualche numero e considerazione ripresi proprio dall’articolo di Erk Qualman, giusto per farsi un’idea sulla portata del fenomeno dei social media:
Oltre il 50% della popolazione mondiale ha meno di 30 anni di età.
Il 96% di loro possiede un account su almeno un social network.
Negli Stati Uniti il traffico settimanale di Facebook è superiore a quello di Google.
I social media hanno superato il porno come l’attività prioritaria sul Web.
Lo scorso anno negli Stati Uniti 1 coppia su 8 si è conosciuta e sposata grazie ad un social media.
Gli anni per raggiungere 50 milioni di utenti: Radio (38 anni), TV (13 anni), Internet (4 anni), iPod (3 anni).
Facebook ha raggiunto la quota dei 200 milioni di utenti in meno di un anno.
Se Facebook fosse una nazione sarebbe la terza più grande del mondo davanti a Stati Uniti e solo dietro la Cina e l’India.
L’80% delle imprese utilizza i social media per le assunzioni; di queste il 95% utilizza LinkedIn.
Il segmento di utenza in più rapida crescita su Facebook è quello delle donne dai 55 ai 65 anni.
Ashton Kutcher e Ellen DeGeneres hanno più followers su Twitter delle popolazioni di Irlanda, Norvegia, o Panama sommate tra loro.
Il 50% del traffico Internet mobile nel Regno Unito è dovuto a Facebook: un popolo in continuo aggiornamento, sempre e ovunque… immaginate i riscontri che può avere una brutta esperienza di acquisto su un e-commerce…
Il secondo più grande motore di ricerca al mondo è YouTube (anch’esso di proprietà di Google…).
Mentre state leggendo queste parole, oltre 100 ore di video verrà caricato su YouTube.
Wikipedia ha più di 15 milioni di articoli… gli studi dimostrano che è più accurato dell’Enciclopedia Britannica e il 78% di questi articoli non sono in lingua inglese.
Sul web ci sono oltre 200 milioni Blog.
Se tu fossi pagato 1 Euro per ogni volta che un articolo è stato pubblicato su Wikipedia, guadagneresti 156,23 Euro all’ora.
Il 25% dei risultati di ricerca per i 20 brand più conoscitui a livello mondiale sono link a contenuti generati dagli utenti.
Il 34% dei blogger pubblica opinioni su prodotti e brand.
Il 78% dei consumatori si fida delle opinioni di amici e colleghi.
Solo il 14% ha fiducia nei suggerimenti pubblicitari.
Solo il 18% delle campagne pubblicitarie in TV genera un ROI positivo.
24 delle 25 più grandi testate giornalistiche a livello mondiale stanno registrando un calo record della loro difusione.
Ogni giorno su Facebook ci sono 60 milioni gli aggiornamenti di stato.
Il ROI dei social media è che la tua azienda potrà ancora esistere tra 5 anni.
I Social Media non sono un capriccio: è un cambiamento fondamentale nel modo di comunicare: non ci sono scelte se utilizzare o meno i social media, ma solo sul come utilizzarli.
[...] Fonte: b2commerce.it [...]