E-commerce a confronto, QUARTA PARTE: soluzioni E-Commerce Open Source

Alessio Sbrana

2 marzo 2010

e-commerce open source
In passato ci siamo dilungati nel descrivervi le principali features delle piattaforme e-commerce dedicate ai cms più conosciuti, a quelle per WordPress e le soluzioni di commercio elettronico entry-level, è ora giunto il momento di prendere in esame le posizioni più alte della classifica, ovvero le piattaforme e-commerce open source che, per le loro caratteristiche e per la semplicità con la quale è possibile trovare supporto online da più fonti, fanno sì che queste vengano prese in considerazione anche per progetti di ampia portata.Secondo molti esperti e-commerce, queste rappresentano la migliore soluzione per avviare un’attività di vendita online.
Per affidarsi a queste soluzioni è però indispensabile possedere delle buone conoscenza di programmazione o, meglio ancora, affidarsi a degli sviluppatori professionisti di e-commerce.

Magento

magentoMagento probabilmente è la piattaforma e-commerce open source della quale si è parlato di più in questi ultimi tempi, non a torto, anche se qualche volta viene visto come la Panacea di tutti i mali dell’e-commerce. Un’interfaccia molto gradevole e funzionale (udite udite, anche lato backend per il merchant!), funzioni avanzate per la gestione dei gruppi di utenti, un meraviglioso check-out ad una sola pagina in ajax.
A discapito di Magento ci sentiamo di citare giusto un paio di voci che, ammettiamo, abbiamo faticato un po’ a trovare: il progetto è relativamente giovane, ma va detto che la community a supporto è ben attiva, e la sua personalizzazione e ottimizzazione non è delle più semplici, soprattutto per gli sviluppatori con poca esperienza.
Inoltre la struttura stessa del codice lo rendono un po’ esigente in termini di risorse di sistema e per ottenere prestazioni ottimali è richiesto un tuning del server abbastanza fine, soprattutto con l’aumento di traffico sul sito.
Per questo motivo NON tutti gli hosting con PHP e MySQL vanno bene per questo motore di e-commerce, sono addirittura nati dei servizi appositi per ospitare questa piattaforma. Una rapida ricerca in Google comunque vi darà subito la soluzione al problema.

PrestaShop

prestashopPrestashop è una piattaforma e-commerce open con caratteristiche tali da renderla assimilabile ad una soluzione professionale e, anche per questo, non è certo adatta a tutti: la versione v.1.3 alpha 2 ad oggi disponibile presenta un bel prodotto scalabile e modulare, dotato di molte funzionalità avanzate, gestione valuta e multilingua ben fatta, una base installata di tutto rispetto di oltre 30.000 shop attivi nel mondo, molto leggero, un’interfaccia di base particolarmente intuitiva… che altro si può desiderare da una piattaforma e-commerce open source? :)

ZenCart

zencartZenCart è un progetto open source sviluppato, sostenuto e gestito da una comunità di sviluppatori molto attiva. Il set-up iniziale di ZenCart è sicuramente semplice, anche se la sua customizzazione e ottimizzazione potrebbe dare qualche grattacapo. ZenCart è un progetto ben maturo, a tratti fin troppo rispetto ai due concorrenti sopra citati.
La community di sviluppatori che lo conoscono bene è particolarmente nutrita, di conseguenza, legge di mercato, è possibile farsi realizzare un negozio online ad ottimi prezzi.

A discapito di un costo di gestione sicuramente competitivo, vanno almeno un paio di pecche: l’interfaccia utente non è il massimo della vita, soprattutto se confrontata con prodotti come Magento o PrestaShop, anche se, lavorandoci, se ne possono migliorare molti aspetti.
L’altro difetto che possiamo riconoscere a ZenCart è il pannello di amministrazione del negozio online che è a disposizione del merchant: a nostro avviso non è il massimo dell’intuitività, è in molti passaggi dimostra i limiti di una progettazione un po’ datata e poco incline ad andare incontro alle effettive esigenze di un merchant in quella che è la gestione quotidiana di un negozio online.

Da segnalare anche OsCommerce, un po’ il nonno dei sistemi e-commerce open source, ha una base d’installato notevole, ma non ne abbiamo parlato semplicemente perché, seppur ancora valido per molte esigenze, ha un approccio un po’ troppo “vintage”. :)
Del resto ZenCart si può considerare uno spin off del progetto originario, quindi è da considerarsi una evoluzione del progetto, anche se i puristi ci tengono a tenere separate le due cose.

A questo punto, quale e-commerce open source scegliere tra quelli citati?
Sicuramente Magento e PrestaShop sono prodotti più attuali, alla base dei quali è possibile individuare una progettazione che tiene di conto di quelle che sono le esigenze del merchant, non solo di quelle dell’utente, che comunque sono ben appagate da interfacce veramente molto intuitive.

Questo non significa che Magento e PrestaShop funzionano e ZenCart no!
ZenCart, assieme a qualche anno e limite in più, vi può offire dei costi di set-up, personalizzazione e gestione sicuramente più contenuti.

Nel film “Il Buono, il Brutto e il Cattivo” nessuno dei protagonisti è privo di difetti, ed è difficile non affezionarsi all’uno o all’altro personaggio, per un motivo o per l’altro, anche se poi ognuno sceglie il suo preferito: ecco, per la scelta della solzuione sulla quale si dovrà basare il vostro e-commerce cercate di non andare “a simpatia”: affidatevi a dei consulenti professionisti!

Fate un business plan, possibilmente con il supporto di un buon commercialista con esperienza in ambito e-commerce, e a questo punto valutate bene qual è il budget a vostra disposizione anche per la gestione e promozione dello shop, non solo per la sua realizzazione: realizzare un negozio online, ormai, ha dei costi sicuramente competitivi, ma tenete presente che  dovrete adattarlo alle vostre esigenze di vendita (e a quelle dei vostri clienti!), ottimizzarlo per i motori di ricerca, promuoverlo sui social network, avviare una campagna pubblicitaria su un comparatore di prezzi o attraverso il circuito Google AdWords, magari poi vorrete attivare delle affiliazioni… beh, tenete presente che non potrete fare tutto questo da soli: occorrono competenze e specializzazioni particolarmente avanzate ed esperienza in ambito web marketing e comunicazione non da poco.

Come dite? Possedete tutte queste competenze?
Beh, allora non vorrete mica aprire un e-commerce, vero?!? :D

 

3 Commenti

  1. Roberto Fumarola

    Si dovrebbe bastare paypal

  2. andrea

    Articolo molto interessante,una domanda vorrei vendere tramite un mio blog in wordpress un integratore alimentare, un solo prodotto mi servirebbe solo un carrello che permetta eventualmente di variare solo la quantità venduta;il carrello di paypall può bastare per fare questa operazione?

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