Di cosa si parla?

I suoni sono i primi stimoli che percepiamo. Dopo le 20 settimane il feto inizia a percepire gli stimoli sonori. Nel corso di tutta la vita impariamo a creare relazioni tra suono ed emozioni.

I suoni bypassano il pensiero razionale e si riallacciano alle memorie ataviche. In ogni branca del digitale il suono è diventato un potente mezzo per comunicare senza filtri con i propri interlocutori.

L’Audio Branding, o Sound Branding, è la disciplina che si occupa di tradurre l’identità di un brand e il suo messaggio comunicativo in suono e musica. Studi accademici dimostrano come ci sia una diretta correlazione tra il suono che si percepisce e i prodotti o servizi che si vogliono acquistare.

I CEO e i CMO di tutte le aziende legate al digitale stanno investendo più che mai in iniziative di branding, online ed offline ma la maggior parte di esse, soprattutto in Italia, utilizza strumenti datati e poco innovativi.

Il suono come strumento di marketing

foto di aziende che utilizzano sound logo

Il suono sta diventando lo strumento di marketing più importante, una buona musica focalizza l’attenzione e trasmette emozioni tangibili e immediate. L’uso strategico del suono può fare la differenza nel posizionamento strategico di un brand, un prodotto o un servizio, creando un elemento di richiamo che, associato immediatamente al brand crea fiducia, intimità, familiarità e fidelizza il cliente.

L’Audio Branding favorisce la creazione di un linguaggio sonoro unico e aderente all’identità, all’essenza e ai valori del brand – un linguaggio che può essere espresso e pensato per tutti i canali mediatici.

Ogni volta che accendiamo un Mac, sentiamo una suoneria della Nokia, ascoltiamo il logo della Intel o il leone della metro Goldwin Meyer stiamo ascoltando il risultato di un buon lavoro di Audio Branding. Skype sarebbe lo stesso software se avesse altri suoni? E L’apertura della 20Th Century Fox darebbe la stessa sensazione senza la musica ad essa associata?

Tra Le 100 tendenze che esploderanno nel 2018, Forbes Italia mette, al punto 33, proprio l’Audio Branding.

Ma, in pratica?

In quali azioni consiste una strategia di Audio Branding?

immagine di una digital audio workstation

Identità Sonora

In questa prima e imprescindibile fase, si lavora sul panorama di suoni e musiche che costituiscono l’Identità Sonora del brand:

  • Logo sonoro: un suono, una melodia o un breve brano musicale che crea una relazione acustica tra il cliente e il brand. Questo elemento sta all’acustico come il marchio sta al visivo.
  • Corporate music / corporate sounds: l’insieme dei suoni e delle musiche che creano il paesaggio sonoro del brand. Costituiscono il serbatoio di suoni da cui attingere nelle declinazioni sui vari media

Sound Marketing

Una serie di azioni, studiate caso per caso, utili a favorire azioni di marketing o comunicazione attraverso l’utilizzo del suono. Alcuni esempi di possibili azioni:

  • Podcast: la creazione di podcast e playlist per i propri clienti: grandi aziende utilizzano con successo i podcast come mezzo per fidelizzare la propria clientela e inquadrare il proprio brand.
  • Installazioni sonore / sound merchandising in negozi, fiere, spazi espositivi
  • Sponsorizzazioni di eventi musicali affini all’identità sonora del brand
  • Musiche di attesa
  • Suoni di interfaccia di app o software
  • Sound games
  • Spot radio e tv
  • Viral video

Per concludere

Il Sound Branding è una disciplina giovane, che finalmente si sta affermando. Nei prossimi anni tutti i brand dovranno prendere coscienza del fatto che una buona strategia digitale non può prescindere dal considerare l’Audio Branding quale elemento fondamentale e irrinunciabile per consolidare l’identità di un marchio, fidelizzare i propri clienti e, ovviamente, vendere di più.