Dopo gli Stati Uniti, anche in Italia è arrivato l’Amazon Dash Button, il dispositivo che consente di ordinare prodotti premendo un solo tasto. Il pulsante di Amazon Web Services ioT è una chiavetta, simile a quella utilizzata per i servizi di Home Banking,  collegata direttamente all’account Amazon dell’utente ed ai suoi dati di pagamento. Veloce, immediato, ma non per tutti. Per usufruire del nuovo servizio, l’eBuyers devono essere abbonati ad Amazon Prime oppure accedono tramite invito.

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Innovazione tecnologica nei processi di acquisto – per le Aziende e per gli eConsumer. Gli ecommerce aderenti possono sfruttare il rifornimento a domicilio del Dash Button come canale di vendita per i propri prodotti. Per gli utenti invece, i benefici sono molteplici: esperienza di acquisto più semplice, tempi di consegna ridotti, rifornimento più immediato per prime necessità (dalla carta igienica ai detersivi passando per assorbenti per donna e food). Basterà infatti attaccare alla parete o sulla lavatrice, il bottone biadesivo per avere la scorta del prodotto desiderato in arrivo.

Per le piattaforme ecommerce italiane, il Dash Button di Amazon sarà una leva per la conversione oppure solo branding? Ancora è presto per dirlo. Dalla pioniera esperienza americana ci sono diverse opinioni in merito. Dai dati di Slice Intellence emerge che su un campione di 4 milioni di eShopper, solo gli early adopter di sesso maschile hanno acquistato il dispositivo venduto dal Marketplace. Con il Dash Button, lo scontrino medio è incrementato del 16% da $10,76 a $27,11 per ordine. Le conversioni avvengono in media circa una volta ogni due mesi.

Secondo il comunicato diffuso da Amazon invece, gli ordini del Dash Button sono incrementati del 70% nei mesi da fine marzo a fine giugno 2016 con un tasso di crescita dei brand 4 volte superiori nel 2016 rispetto al 2015.

Altri dati diffusi da Slice Intelligence, mettono in evidenza che meno del 50% degli utenti che hanno acquistato il dispositivo lo hanno effettivamente utilizzato.  Si potrebbe pensare quindi che il Dash Button è da considerare come strumento di branding dei brand rispetto ad incentivo per le conversioni. Infatti citando l’articolo di Mobiquitync, l’obiettivo di Amazon è reperire informazioni. Avere a disposizioni più informazioni sui volumi e gamma prodotti delle aziende e dati demografici e trend di consumo degli eUsers, questo il goal del marketplace.

Come sarà accolto l’Amazon Dash Button in Italia? Quale sarà la reazione degli eConsumer italiani a questo cambiamento nei processi di acquisto? Noi a b2commerce come ecommerce improvers siamo curiosi di seguirne gli sviluppi che vi sveleremo sul nostro blog! Stay tuned!

Photo credits:Amazon,Smart Homes